Parlano di noi su NEWSBIELLA

Riportiamo l'articolo pubblicato l'8 settembre da NEWSBIELLA, il giornale online del biellese, che descrive cosa succede nel nostro Centro di Formazione Professionale alla vigilia dell'inizio del nuovo anno formativo.
Giornate intense quelle di questo inizio settembre al CNOS FAP di Vigliano Biellese. Il Centro di Formazione dei Salesiani è in fermento per l'avvio dei corsi. Accanto agli allievi che si stanno diligentemente presentando presso la scuola di Via Libertà a Vigliano per i corsi di recupero, sono numerosi i giovani che vi entrano per inserirsi al secondo anno provenendo da altri percorsi scolastici.
Sono molti anche quest'anno i giovani biellesi che hanno scelto un mestiere per la loro vita. Elettricisti, Termoidraulici, Meccanici, Acconciatori, sono sempre numerosi i ragazzi che scorgono nella Formazione Professionale uno strumento utile per inserirsi nel mondo del lavoro. Tra qualche giorno, il 21 settembre saranno i primi anni a partire. Il giorno seguente toccherà ai secondi anni mentre dal 24 saranno gli allievi del terzo anno a fare ritorno tra i banchi di scuola e nei laboratori.
Per l'avvio del corso di Diploma Professionale occorrerà attendere ancora qualche giorno ma dai primi giorni di ottobre anche gli allievi che hanno già ottenuto la qualifica potranno ripartire alla volta del Diploma Professionale Tecnico per la conduzione e la manutenzione di impianti automatizzati. Se nei primi anni il corso per Termoidraulici ha ancora qualche posto a disposizione, i secondi anni hanno registrato molto interesse.
Sono infatti cinque gli allievi che hanno chiesto di inserirsi nel secondo anno del corso per Termoidraulici, due quelli che hanno scelto di diventare elettricisti dopo che lo scorso anno avevano scelto altri percorsi, quattro sono i giovani che hanno deciso di diventare meccanici e altrettanti sono quelli che dopo aver scelto un percorso differente hanno deciso di diventare acconciatori.
Numerosi i ragazzi e le ragazzi che hanno scelto, dopo le scuole medie, di diventare meccanici. La tradizione viglianese trova ormai le sue radici nei decenni passati ed è garanzia di un futuro professionale garantito.
Sempre tanti sono le ragazze e i ragazzi che anche quest'anno hanno deciso, "da grandi", di fare l'acconciatore. Quello del benessere è in effetti un settore che negli ultimi anno non ha conosciuto particolari crisi. Un buon numero di giovani conferma come il settore elettrico continua a riscuotere grande interesse.
Il mondo della domotica, dell'impiantistica, dell'automazione sono un richiamo per la curiosità e l'interesse di molti giovani. Di tutti i percorsi formativi per i giovani biellesi il solo corso per Operatore di Impianti Termoidraulici ha ancora alcuni posti disponibili sebbene un buon numero di ragazzi abbiamo scelto questo indirizzo come ambito per sperimentarsi e per progettare il proprio futuro. Interessanti le prospettive occupazionali per coloro che sceglieranno questo percorso.
I qualificati degli scorsi anni infatti hanno in larghissima misura trovato un'occupazione immediata e coerente. Il mondo del risparmio energetico, delle nuove tecnologie, del "green", rappresentano un'interessante opportunità per una economia bisognosa di nuovo ossigeno.
Insieme ai corsi di durata triennale tra pochi giorni si apriranno le porte anche agli allievi che avendo frequentato un anno di scuola superiore hanno scelto di raggiungere la qualifica grazie ad un percorso di durata biennale.
In questo caso l'ambito di riferimento è la saldocarpenteria e anche questo percorso è in grado di accogliere ancora alcuni allievi.
In un contesto economico che sta cambiando la Formazione Professionale continua ad essere promessa ragionevole per un futuro sicuro ma è al contempo certezza di un presente attento. I laboratori, ampi e aerabiti consentono adeguato distanziamento, le aule anch'esse confortevoli e ampie permettono una disposizione rispettosa delle norme, gli spazi di pertinenza del Centro garantiscono movimenti in assoluta sicurezza.
Scegliere la formazione professionale significa dunque scegliere sicurezza nell'immediato e per il futuro anche grazie allo sportello di Servizi al Lavoro che si occuperà durante il percorso formativo di organizzare la fase di tirocinio e stage e dopo la qualifica di accompagnare all'inserimento nel mondo del lavoro. La segreteria e lo sportello orientamento del centro CNOS FAP di Vigliano sono a disposizione per informazioni ed iscrizioni.

e se tutto non è andato bene a scuola …

Cari amici di CNOS FAP Vigliano Biellese, ieri si sono conclusi gli scrutini al termine di un anno particolarissimo che è giunto a conclusione con l'impegno di tutti.
In questi giorni stanno arrivando a casa di ciascuno gli esiti. Il momento del "giudizio" è sempre uno "snodo esistenziale".
Chi ce l'avrà fatta dopo un anno di impegno potrà essere consapevole del suo valore ma se non sarà consapevole anche che un passo non è il cammino, che una tappa non è il viaggio allora anche il successo rischia di essere vuoto... Chi ce l'avrà fatta dopo un anno un po' svogliato e sarà passato "per il rotto della cuffia" se non comprenderà che la vita non si misura con il "contagocce" ma chiede noi al totalità del nostro impegno allora avrà raggiunto un traguardo inutile...
Chi non ce l'avrà fatta dopo un anno di lavoro serio e impegnato non tema! Non c'è sconfitta nell'impegno fedele, ogni inciampo è un segnale sulla strada di chi conosce la fatica e ogni traguardo apparentemente mancato è il trampolino per raggiungere la felicità...
Chi non ce l'avrà fatta dopo un anno di disimpegno e svogliatezza se avrà compreso che la vita chiede di essere vissuta, se comprenderà che il dono più grande che ci può essere dato è di riempire di senso ogni istante, se assimilerà la consapevolezza che noi non siamo i nostri successi o le nostre sconfitte allora potrà rimettersi ai blocchi di partenza e iniziare un nuovo viaggio. A loro, soprattutto a loro dedichiamo la lettera di una mamma al figlio "bocciato".
"Figlio mio, stamattina mi ha chiamato la scuola per dirmi che non ce l’hai fatta. Dovrai ripetere l’anno. Il tuo professore era afflitto, mai quanto me che ho dovuto sentire le sue parole. Volevo dirgli che hai combattuto fino all’ultima ora dell’ultimo giorno, poi ho pensato che a cose fatte era una precisazione inutile. Io lo so e me lo ricorderò. Ho passato mezz’ora fissando il vuoto pensando a come dirtelo. Tu hai lottato fino all’ultimo. Hai persino preso otto nella verifica di storia il penultimo giorno di scuola. Ma non è bastato, perché sei stato un disastro in matematica, fisica e persino in italiano, per via di quattro impreparati in batteria. E poi latino così così, scienze non recuperato il primo quadrimestre. Perché adesso conta anche quello, accidenti. Sono entrata nella tua stanza, te l’ho detto e tu non ci credevi. Hai pensato a uno scherzo. Ovvio che non lo era. Ho visto la tua espressione che da attonita è diventata sconfitta. Hai perso la tua battaglia perché hai creduto di poter fare ciò che non è sempre scontato: ottenere risultati impegnandosi solo all’ultimo momento, inventando un miracolo. Si può e a volte riesce, ma anche per fare i miracoli servono basi di credibilità. Adesso lo sai. Alla tua generazione è chiesta l’eccellenza. Voi dovete essere perfetti, perché siete pochi e crescete nell’idea che credere in se stessi in modo acritico funzioni sempre. E che essere incredibili sia la risposta. Da oggi sai che non è così. Essere persone straordinarie è uno status che si acquisisce con le vittorie, ma soprattutto con le sconfitte. Hai sottovalutato le implicazioni, hai creduto di poterti permettere di non fare il tuo dovere e alla fine hai sperato che il poco che hai fatto andasse bene a tutti. No, ciò che hai fatto come vedi non è bastato. Eri convinto, ma il colpo di genio non sempre paga. Il colpo di genio l’hai avuto in qualche materia che non ti costava troppa fatica, mentre le altre le hai date per perse. Il colpo di genio usato così funziona una volta: si ripete soltanto quando hai speso un gran tempo nell’esercizio. Quando hai abbastanza scritto, suonato, cantato, letto, contato fino a rovinarti occhi, dita, gola. Quando hai imparato tutto quello che serve, anche se non ti sembra possa risultare minimamente utile al tuo scopo. Sai perché? Perché non hai ancora trovato il tuo scopo. Ti sei trovato a maggio a dover recuperare ciò che ritenevi di poter fare in un attimo e che in un attimo fare non si può. Ti sei illuso che tutto potesse essere fatto senza sforzo o con moderata fatica. Oggi hai scoperto che non funziona così. Che puoi raccontarti di essere bravo (e lo sei), ma per essere davvero bravi bisogna avere l’umiltà di aprire i libri e studiare cose noiosissime ogni giorno. Le dimenticherai dopo, non prima: questo è il segreto. Quello che ti resterà sarà parte di te, diventerà ciò che sarai. E quando le saprai tutte, le cose che chiede la scuola, ancora non basterà. Ma questo lo sai già, perché tu sei la nuova generazione. Lo sa bene anche la vecchia, se ciò ti può in qualche modo consolare. Alighieri Dante, il tizio che non hai studiato, ha dovuto subire umiliazioni peggiori delle tue. Cacciato da casa e dal suo paese, ha supplicato ospitalità, è morto da solo e nessuno si è ricordato di lui per almeno trecento anni. Oggi è lo scrittore di maggior successo al mondo. Questa è una sua celebre terzina. «Tu proverai sì come sa di sale lo pane altrui, e come è duro calle lo scendere e ’l salir per l’altrui scale.» È giunto il tempo che tu impari ad affrontare quelle scale. Queste scale sono le tue. Raccogli l’anima da terra e sali quei gradini, uno per uno. Fagliela vedere. Non ti ho mai amato così tanto come oggi che ti vedo perdere." Ecco... non vi abbiamo mai amato così tanto come oggi, voi che avete finito con un successo l'anno e voi che avete fatto più fatica, voi che festeggerete, voi che piangerete e anche voi cui, infondo, importa poco... non vi abbiamo mai amato così tanto. Buon cammino!

Grazie Don Albino … nella foto manca un pezzo

Dal primo secondo mi è venuta in mente una immagine e poi da quando ho iniziato a vedere la foto che molti postavano, il dubbio di quella immagine che avevo visto e che ho ben presente nella testa e nel cuore, mi tornava sempre più. Perché sai Don Albino, non c'è altro modo di spiegare la morte se non attraverso la vita.
Allora guardando la tua foto ripresa da tanti giornali, in tanti ricordi, mi si conferma il pensiero che a volte è nella separazione che scopriamo la ricchezza di una presenza ma soprattutto mi viene in mente che manca sempre un pezzo.
Certo quella foto è molto bella!
Sorridi!
Tra l'altro è la prima volta che ti do del tu... porta pazienza ma andiamo avanti. Ti scrivevo che sorridi e quel sorriso ha provocato in me ancora di più quel sospetto che ho avuto, dal primo secondo, che a quella foto mancasse "un pezzo".
A volte la vita ci fa un po' a pezzi, ci taglia, ci strappa... e tu di tagli e strappi ne hai visti e mi sa che un po' ne hai anche subiti ma, siccome sei uno dei tanti Santi che camminano per le nostre strade, hai sempre considerato la sofferenza degli altri l'occasione per dare un senso alla vita tua e hai sempre considerato la sofferenza tua, quel contributo, piccolo o grande, che si può dare alla croce di quel Cristo che tanto hai amato e che tanto hai insegnato ad amare.
Ma torno alla foto, porta pazienza... in quella foto che ti vede sorridente a ben vedere c'era un angolo di giacca che provocava ricordi e certezze.
Eh si don Albino, ti hanno anche "rifilato la foto". Dovevi "stare dentro i contorni", tutta la vita provano a farci stare "dentro ai contorni", fin da piccoli ci insegnano a stare "dentro ai contorni" ma tu eri uno di quelli che dentro ai contorni faticava a starci... e come poteva non essere così, tu parli di Infinito, di Eterno, e chi può tenere dentro i contorni chi contorni non ne ha?
Vabbè, ma torno alla foto. Ti dicevo che si vedeva un pezzo di stoffa e qui lo so che farai un sorriso e ti verrà in mente in un solo secondo la "stoffa buona" e "labito liso" una quaresima insomma... vado, cerco e... trovo! La giacca di Papi! Un sorriso così poteva non "essere" eco del sorriso profondo del tuo cuore? Ma li vedi quegli occhi? Ma lo vedi quel sorriso tra la barba bianca?
Ho letto molto in questi giorni sul tuo essere "friulano", un po' burbero qualcuno ha scritto. Forse aveva ragione ma io guardo quella foto e vedo solo tanta tenerezza, tanta dolcezza, tanta "misericordia".
Allora don Albino va bene così. Una cosa è certa! Tu ieri mattina hai lasciato la "stazione" (quella del treno o quella della via crucis poco importa), l'hai fatto nel giorno della tua ordinazione sacerdotale, l'hai fatto da solo e questo un po' mi dispiace, ma siccome sei uomo operativo (e chi ti mette a riposo?) sicuramente ieri ti sarai preparato di tutto punto e pronti via! Ti sarai fermato al primo piano, sarai andato da un Prete Torinese con l'abito rotto come il tuo a dirgli che "la missione è stata compiuta" fino infondo pagando il prezzo di una sofferenza vissuta, consumata, direi... crocifissa e lì riceverai il primo bacio, quello del tuo don Bosco.
Ma poi andrai un piano oltre, cercherai l'ufficio della Mamma del "titolare", per ricevere il secondo bacio, quello della Madre che ti accoglierà con quella tenerezza che parla tutte le lingue del mondo, quelle cha hai conosciuto e parlato e secondo me ti saluterà soprattutto in tutti i dialetti nigeriani...
Ma siccome sei metodico, avrai fatto un piano in più e sarai andato dai "titolari" che ti riconosceranno come il "servo buono" quello che ha fatto il suo dovere e, loro che lo sanno, ti avranno già preparato quell'"incorruttibile corona" che spetta alle anime giuste.
Ma sono sicuro che ad un certo punto ti prenderà un po' di fretta, saluterai tutti e comincerai a gauradarti attorno fino a scioglierti in un sorriso come quello della foto, e lì mi sarà ancora più chiaro quel sorriso che vedo nell'immagine ripresa da tanti giornali e profili, ne avrò la certezza quando sentirai un urlaccio chiamarti "Tesoro!" e lì sarà gioia vera.
Allora chiederai: "Papi, come va? Tutto bene?", e lui ti dirà "Non Bene, Benissimo! e tu?" e tu risponderai "quel che va bene, va bene!" e poi, insieme rifarete il giro, dei "titolari", della "mamma dei titolari", del Prete Torinese e li metterete a lavorare duro per Ondo, per il Congo, per la Nigeria, per Muzzano, Vercelli, per Vigliano, per tutti, anche per noi che oggi vi piangiamo sapendo che infondo state pensate "andate a lavorare pelandroni che questo è un laboratorio e non un parlatorio! Ci sono dei ragazzi da amare...."
Allora Don Albino la finisco qui, alle 8,00 o giù di lì avrai la prima messa dal cielo, ricordaci tutti, noi intanto andiamo avanti ad amare i tuoi ragazzi, i nostri ragazzi, tutti.
A proposito... abbraccia Vincenzo, digli che ci manca come ci manchi tu...


Stefano Ceffa

Cerimonia di consegna attestati a Muzzano

Come ogni anno il termine dell’anno formativo al CNOS FAP di Muzzano, il Centro di Formazione Salesiano nella Valle Elvo, è occasione di festa e momento per “ritornare” sui momenti più importanti dell’anno che allievi e formatori hanno trascorso insieme tra lezioni teoriche, esperienze pratiche in laboratorio, visite tecniche, stage e progetti didattici oltre che occasione per riaccogliere gli allievi che l’anno precedente hanno terminato il loro percorso formativo conseguendo loro l’attestato di qualifica o la certificazione finale. Il Direttore dell’Opera Salesiana Don Genesio Tarasco accogliendo gli allievi e le loro famiglie insieme a quanti hanno fatto ritorno al Centro della Valle Elvo per ritirare l’attestato di qualifica ha voluto esprimere il suo compiacimento per le attività svolte nel Centro di Formazione Professionale che bene rappresentano lo stile salesiano e la vocazione salesiana di crescere i giovani accompagnandoli ad essere, secondo il sogno di Don Bosco, “buoni cristiani e onesti cittadini”. Insieme a lui il Direttore del Centro di Formazione di Vigliano e di Muzzano Roberto Battistella, ha voluto ricordare ai neo qualificati ma anche ai ragazzi che ancora la qualifica devono raggiungere l’importanza della formazione continua sottolineando anche come la “Casa di Don Bosco” che li accolti in questi anni sarà sempre luogo pronto a riaccoglierli nel percorso della loro vita professionale e personale. La serata è proseguita fluida tra filmati dell’anno appena concluso, quelli degli anni precedenti per “celebrare” i giovani neo qualificati e quelli dei recenti concorsi nazionali del settore Energia di tutta la Federazione CNOS FAP tenutisi proprio a Muzzano la scorsa settimana intervallati dalle coreografie proposte dalla ragazze del corso per acconciatori. Momento finale è stata la presentazione del progetto 2018. Alla presenza di Domenico Cipolat, referente provinciale di Libera è stato presentato uno stralcio dello spettacolo teatrale che i ragazzi e le ragazze hanno realizzato sul tema della legalità inscenando un vero e proprio processo alla mafia con testimonianze e interrogatori dimostrando come la Formazione Professionale non solo sia in grado di fornire solide basi per confrontarsi con il mondo del lavoro ma sia capace anche di accompagnare i giovani che la scelgono in percorsi culturali ambiziosi. Lungo tutto l’anno infatti i ragazzi hanno acquisito informazioni, testimonianze, si sono cimentati in ricerche che hanno prodotto una grande quantità di materiale che ha consentito la realizzazione di una sceneggiatura che ha riscosso grandi apprezzamenti e che ha già ripagato i giovani studenti oltre che con attestati di stima anche con un viaggio premio a Roma. Proprio durante la serata sono stati conferiti ai cinquanta partecipanti al viaggio gli attestati provenienti direttamente dalla Camera dei Deputati a ricordo del loro passaggio nei luoghi simbolo delle nostre istituzioni repubblicane. Protagonisti della serata sono stati soprattutto i ragazzi che hanno ricevuto gli attestati al termine dei percorsi formativi dello scorso anno. Hanno ricevuto la Qualifica Professionale di Operatore del Benessere Acconciatore: Alberti Manuel, Bertocco Benedetta, Chiaverina Laura, Dervishi Sarah, Di Donato Priscilla, Givonetti Alessandra, Guariento Rebecca, Lunardi Linda, Morelli Nicole, Munaretto Giulia, Negro Pet Alice, Pezzin Giulia, Pracca Martina, Rusu Daiana Iuliana, Saggia Giorgia, Schiavone Rosa, Toninello Elisa.

i "termoidraulici" 2017-18

Gli allievi che hanno conseguito la Qualifica Professionale in Operatore di Impianti Termidraulici sono stati: Bertinetti Andrea, Boukssim Ayoub, Cozza Italo, Delfino Domenico Nico, Di Francesco Samuel, Fina' Daniele, Maffeo Nicholas, Muscas Gabriele, Perone Daniel, RomanoSimone, Rosazza Alessio, Rusta Gabriele, Toeschi Mattia( Hanno frequentato il corso Accompagnamento ala Scelta Professionale con indirizzo Carrozzeria conseguendo la Certificazione di Frequenza con Profitto gli allievi: Baratella Lorenzo, Bono Antonino, Caballero Jose Alberto, Condercuri Giuseppe, Ferrari Matteo, Khallafi Mohamed, Lechqer Youssef, Pozzo Andrea, Ragba Ilias, Toppi Gabriele, Viero Stefano. La serata si è conclusa con il ricco buffet offerto dai formatori del Centro Muzzanese che ha consentito di vivere quello spirito di famiglia tanto caro al mondo salesiano. (a cura di Stefano Ceffa, coordinatore della sede di Muzzano)      

CNOS-FAP DI MUZZANO PER LA LEGALITA’

«L'omertà va di pari passo con la mafia»

Riportiamo uno stralcio dell'articolo scritto da Donata Belossi è pubblicato su "il Biellese" del 27 marzo 2018 in occasione dell'intervista alla Senatrice Albano durante il lavoro di ricerca sulle "Mafie" svolto dai ragazzi di Termoidraulica e degli Acconciatori del nostro CFP.

Scrive la Belossi: "Il viaggio degli studenti del CNOS-FAP di Muzzano, iniziato due anni fa attorno al mondo delle migrazioni, naviga quest'anno nel mare mosso e pericoloso della legalità. Venerdì gli studenti hanno raccolto a Muzzano la testimonianza della senatrice Donatella Albano, membro della Commissione antimafia e destinataria, quando era consigliere comunale a Bordighera, delle minacce della 'drangheta.... I ragazzi stanno leggendo libri sulle mafie, hanno visto film d'autore, consultato i testi legislativi, dal codice antimafia al nuovo codice degli appalti, hanno partecipato alla Giornata contro le mafie a Saluzzo...
In questi mesi gli studenti hanno incontrato, oltre alla senatrice Albano, il critico cinematografico Italo Spada, Domenico Cipolat di Libera, il prefetto di Biella, la testimone di giustizia Piera Aiello. Il viaggio proseguirà nelle prossime settimane con Diego Sarno e con altri testimoni privilegiati come Nando Dalla Chiesa e Mario Congiusta, il padre del giovane commerciante ucciso a Siderno dalla 'ndragheta."
Questo a testimonianza del lavoro educativo che si svolge nei CFP del CNOS-FAP in cui i temi sociali e la cultarali sono coniugati strettamente con il mondo del lavoro.

Al CFP di Muzzano: un percorso social per affrontare il tema della legalità a scuola

Nell’edizione del biellese de LA STAMPA di Martedì 13 Febbraio è apparsa la seguente notizia circa l’iniziativa social del corso di termoidraulica e acconciatura dell’Istituto salesiano Cnos Fap di Muzzano che si impegnerà, a cadenza settimanale, nella pubblicazione smart di recensioni di libri tesa all’approfondimento sul tema della legalità. Un modo per avvicinare il mondo dei giovani always connected a pagine di storia contemporanea.

Progetto del CNOS- FAP

Gli eroi che hanno combattuto la mafia diventano materia di studio a Muzzano

Un percorso destinato a conoscere e comprendere al meglio l’importanza della legalità attraverso la lettura di libri e le interviste a personaggi che hanno lottato contro ogni tipo di mafia. E’ il lavoro che stanno portando avanti i ragazzi che frequentano il corso di termoidraulica e acconciatura dell’Istituto salesiano Cnos Fap di Muzzano. Da oggi, sulla pagina Facebook della scuola, ogni settimana gli studenti presenteranno un libro inerente al tema della legalità.
«Quest’anno insieme ai nostri studenti abbiamo dato vita ad un progetto molto importante – spiega il professore Stefano Ceffa -. La seconda termoidraulica ha approfondito le biografie di alcune vittime innocenti delle mafie da Paolo Borsellino a Carlo Alberto dalla Chiesa. La seconda acconciatori sta invece lavorando su alcuni eventi storici del ‘900 che hanno segnato la nostra comunità nazionale, dagli attentati di Roma e Firenze agli arresti eccellenti dei capi di “Cosa Nostra”. La terza infine, ha prodotto delle relazioni sui profili di chi, ancor oggi, rischiando di non poter più vedere le proprie famiglie, continua a combattere la criminalità».
La prossima recensione che verrà pubblicata sulla pagina Facebook è stata affidata a Cristian Voltarel, studente del secondo anno del corso di termoidraulica, che analizzerà il libro Gomorra di Roberto Saviano. «Grazie a questo progetto abbiamo avuto la possibilità di arricchire il nostro bagaglio di conoscenze – spiega Voltarel -. Quest’idea è stata sviluppata insieme ai nostri compagni delle altre classi: un’esperienza importante che non ci ha lasciato di certo indifferenti».
I ragazzi, il prossimo 21 marzo, in collaborazione con LiberaBiella, parteciperanno alla giornata in memoria delle vittime innocenti delle mafie a Saluzzo. Inoltre, grazie a un regalo da parte di una benefattrice, ad aprile andranno a Roma, dove saranno attesi alla Camera e al Senato in visita.

L’offerta formativa per l’anno scolastico 2018-19 del CFP dei Salesiani di Vigliano Biellese

L'offerta formativa per l'anno scolastico 2018-19, che il Centro di Formazione Professionale CNOS FAP dei Salesiani ha definito per i ragazzi e le ragazze in uscita dalla scuola media finalizzata all’assolvimento dell’Obbligo di Istruzione e al conseguimento di una qualifica professionale attraverso percorsi di durata triennale, è disponibile sia sul sito che nella brochure (scarica qui). Riguarda in particolare i settori Elettrico, Meccanico industriale, Termoidraulico e del Benessere - Acconciatore. Le qualifiche, rilasciate dalla Regione Piemonte, hanno validità su tutto il territorio nazionale. Il Centro di Formazione è una realtà che opera da più di sessant’anni nel territorio biellese per il quale ha preparato professionisti di indiscusso valore che hanno contribuito a sostenere e a fare dell’industria biellese il modello che tutti abbiamo conosciuto offrendo utili strumenti nel superamento di una crisi che continua ad allarmare e a preoccupare. Le attività del Centro di Formazione di Vigliano Biellese sono cambiate assieme al territorio. Le origini meccaniche non sono state dimenticate ma si sono arricchite, in accordo e su sollecitazione degli organismi produttivi, di nuovi settori e nuovi comparti capaci di offrire ai Biellesi, giovani o adulti, occupati o in cerca di occupazione, nuove occasioni di formazione e di aggiornamento professionale. Per il prossimo anno l’offerta formativa per i giovani in obbligo di istruzione in uscita dalla terza media prevede quattro diversi percorsi: l’operatore meccanico con indirizzo costruzioni su macchine utensili a controllo numerico, l’operatore elettrico con indirizzo automazione industriale, l’operatore di impianti termoidraulici con indirizzo impianti energetici e l’operatore del benessere con indirizzo acconciatura. Tutti i corsi prevedono, accanto alle competenze di base, un significativo approfondimento delle tecnologie informatiche in aule attrezzate ed aggiornate e un considerevole monte ore pratico nei laboratori allestiti presso le due sedi, che dispongono di un laboratorio meccanico per le lavorazioni al banco e alle macchine utensili, un laboratorio di saldocarpenteria, un laboratorio di meccanica d’auto, un’aula di automazione meccanica, un’aula per la programmazione di sistemi con PLC e un laboratorio termoidraulico. Tutti questi ambienti sono ovviamente allestiti nel rispetto delle norme sulla sicurezza e dotati di tutti gli strumenti necessari nei singoli ambiti. L’esperienza pratica maturata in laboratorio è funzionale alla fase di stage presso le aziende che si sviluppa per 8 settimane al terzo anno. I corsi prevedono un orario settimanale sviluppato su cinque giorni per 29 ore complessive: dalle 8.15 alle 12.15 e dalle 13.00 alle 16.00. La sede dei corsi è agevolmente raggiungibile con i mezzi pubblici. Il Centro, per offrire un servizio più completo alle famiglie, rimane aperto dalle ore 7.30 alle ore 18.00 e, grazie alla collaborazione dell’Istituto Salesiano, dispone di un servizio mensa, di un servizio bar, di spazi ricreativi attrezzati all’aperto e al coperto, e di una sala audiovisivi multimediale. I percorsi per giovani in obbligo formativo sono gratuiti e non prevedono oneri a carico delle famiglie. I servizi gestiti in collaborazione con l’Istituto Salesiano possono essere fruiti ad un prezzo da concordare con la direzione dell’Istituto. Il Centro offre alle famiglie e ai ragazzi interessati la possibilità di visitare le strutture e i laboratori sabato 25 novembre e sabato 13 gennaio, dalle ore 9 alle 12,30 e dalle 15 alle 18, o, in momenti diversi, previo appuntamento.   Per informazioni è possibile contattare la segreteria del Centro al n. 0158129207 dal lunedì al venerdì dalle ore 8.00 alle ore 10.30 e dalle ore 15.30 alle ore 19. È altresì possibile contattare il Centro inviando una mail all’indirizzo segreteria.vigliano@cnosfap.net o ottenere informazioni sui corsi all’indirizzo internet vigliano.cnosfap.net.

La formazione professionale continua

viglianoFCILa formazione professionale continua per dare a tutte le imprese e i lavoratori la possibilità di aggiornare le proprie competenze oppure di aggiungerne nuove. Il nostro CFP rende nota la PROGRAMMAZIONE dei CORSI A.F. 2017/2018 della FORMAZIONE CONTINUA INDIVIDUALE (F.C.I.) disponibile nella nostra sede e per avere tutte le informazioni sulle edizioni in partenza, per il calendario e le modalità di iscrizione consulta il sito: piemonteorientale.cnosfap.net/vigliano o contatta la segreteria del CFP al numero: 015 81 29 207 FCI_Vigliano17-18ElencoCorsi