Il Progetto Educativo

PROGETTO EDUCATIVO DEL CENTRO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE CNOS FAP DI VIGLIANO BIELLESE

IL SISTEMA EDUCATIVO SALESIANO

Ogni "casa" di Don Bosco ha come scopo l'educazione umana e cristiana dei giovani, "per formare onesti cittadini e buoni cristiani" (Don Bosco), capaci di assumere le loro responsabilità nella società e nella Chiesa. A questo scopo sono orientate tutte le attività: culturali, religiose, professionali e ricreative. Lo stile educativo salesiano è quello voluto e vissuto da Don Bosco e da lui chiamato "Sistema Preventivo". Tale sistema poggia tutto sulla Ragione, Religione e Amorevolezza. Con la Ragione: si evita ogni disposizione non motivata, si favorisce il dialogo, la capacità di giudizio critico e il formarsi di ideali e convinzioni personali capaci di dare un senso alla vita e alle proprie scelte di fede. Con la Religione: si favorisce la ricerca di Dio, l'apertura al trascendente e si motivano esperienze concrete di solidarietà. Con l'Amorevolezza: si crea un ambiente familiare dove la confidenza, il rispetto e il perdono permettono una crescita equilibrata.

LA COMUNITÀ EDUCATIVA

Don Bosco intendeva l'opera educativa come un'azione unitaria del maggior numero possibile di collaboratori. Pertanto la "comunità educativa” dell'Opera Salesiana "coinvolge in clima di famiglia giovani ed adulti, genitori ed educatori, fino a diventare un'esperienza di Chiesa” (Costituzioni Salesiane art. 47); da ciò consegue necessariamente il "…convergere nello stesso stile di vita e di attività” da parte dei giovani, dei genitori, degli educatori e collaboratori.

La Comunità Educativa è composta da:

la comunità salesiana e i formatori: sono il nucleo animatore e garante della formazione cristiana, umana e professionale dei giovani.

gli allievi: danno la loro adesione personale, cosciente e libera al Progetto Educativo che richiede loro una cordiale e leale collaborazione con gli educatori, il rispetto e l'accoglienza dei valori umani e cristiani che vengono proposti.

i genitori: primi educatori responsabili dei loro figli, condividono il Progetto Educativo del CFP, promuovono e partecipano, secondo le proprie possibilità, agli incontri e alle iniziative proposte.

gli exallievi e gli amici dell'opera: condividono, sostengono e partecipano, in vari modi, alle iniziative promosse portando la loro ricchezza di esperienza e capacità di testimonianza umana, cristiana e professionale.

LE METE EDUCATIVE

La maturazione integrale della persona

Il Progetto Educativo del Centro di Formazione Professionale Cnos Fap di Vigliano Biellese mette al centro il giovane, per favorirne la formazione integrale e renderlo soggetto attivo della sua maturazione. Per questo l'attenzione pedagogica si propone di sviluppare nella persona la dimensione della libertà autentica, per la quale può consapevolmente coinvolgersi in un programma di crescita che mira ad una vita piena e gioiosa. Si tratta di una formazione "personalizzata" in cui ciascuno trova spazio per scoprire le proprie risorse e prepararsi a realizzare la propria vita. Nello stesso tempo l'educazione si apre alla dimensione sociale, rendendo il giovane capace di contribuire come persona libera, responsabile e professionalmente valida alla crescita della società, impegnandolo a ricercare il bene comune. Come centro di formazione professionale il CFP Cnos Fap di Vigliano educa, attraverso una adeguata preparazione, a svolgere il proprio lavoro con competenza e professionalità.

La dimensione orientante dell'educazione

Secondo questa prospettiva il sistema educativo salesiano si apre a un'azione di Orientamento in quanto favorisce nel giovane la capacità di scegliere il suo avvenire professionale e la propria dimensione di vita.

La sintesi tra cultura e fede

La proposta educativa mira a trasmettere, in particolare, la sintesi tra cultura e fede. La cultura condiziona l'accoglienza del Vangelo e influisce sulle modalità concrete con cui il Vangelo viene vissuto; la fede sollecita le culture, animandole e umanizzandole. Con l'educazione a questa sintesi il giovane impara a scoprire la forza umanizzante della proposta cristiana, ad arricchirsene e a indirizzarsi verso scelte di valori e atteggiamenti evangelici. I giovani sono chiamati ad essere testimoni e protagonisti nell'ambiente in cui vivono animandolo e costituendo gruppi di impegno e di interesse.

Per una integrazione armonica tra l'esperienza quotidiana della scuola e del lavoro, e il Vangelo, si dà particolare importanza:

- alla Cultura Religiosa e alla Catechesi, con tempi di riflessione e di approfondimento spirituale;

- all'Eucaristia e alla Confessione, come momenti di unione e di confronto con il Cristo e la sua Parola che orientano le scelte quotidiane;

- alla devozione a Maria, Immacolata ed Ausiliatrice, accolta come madre nel cammino della vita;

- alla preghiera, ai tempi di riflessione e di meditazione, in cui si impara ad incontrare se stessi, Dio e i fratelli.

Edizione luglio

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