Ultimo fine settimana distanti. Siamo pronti ragazzi! Vi aspettiamo!

LE COSE CHE VORREI CHE IMPARASSI

Testo liberamente tratto da “Le cose che vorrei averti insegnato” di Federica Garzetti, professoressa trentina

 

Vorrei che imparassi che la vita vale

Vorrei che imparassi che a riflettere non può essere soltanto lo specchio

Vorrei che imparassi che il senno conta più del seno

Vorrei che imparassi che essere ragionevoli è più importante che avere ragione.

Vorrei che imparassi che la dignità non muore con una brutta figura

Vorrei che imparassi che non si può sempre rimediare, ma sempre ci si può provare

Vorrei che imparassi a chiedere scusa

Vorrei che imparassi che la Verità rende liberi

Vorrei che imparassi a togliere le maschere

Vorrei che imparassi che il rispetto viene dal rispetto

Vorrei che imparassi a guardare avanti e a vedere oltre il vostro naso

Vorrei che imparassi che la fatica è la misura della bellezza

Vorrei che imparassi a dire sì e a dire no

Vorrei che imparassi che non è tutto bianco o nero: anche il grigio è interessante e se non altro è di moda…

Vorrei che imparassi che amare non significa essere d’accordo su tutto: l’amore non annulla, moltiplica

Vorrei che imparassi che non amare non può mai diventare ferire o distruggere

Vorrei che imparassi a risparmiarvi il peso di odiare

Vorrei che imparassi a stare insieme, ma non per paura

Vorrei che imparassi a chiedere aiuto, una carezza e che il dolore finisce

Vorrei che imparassi a difendere l’umanità che c’è in voi, anche nel peggiore dei giorni

Vorrei che imparassi che la giustizia non è mai vendetta

Vorrei che imparassi che le parole sono un’arma potente

Vorrei che imparassi l’opportunità del silenzio

Vorrei che imparassi che l’ironia salva la vita

Vorrei che imparassi il pericolo dell’ignoranza, l’energia del sapere

Vorrei che imparassi l’umiltà

Vorrei che imparassi a camminare a testa alta, ma senza calpestare nessuno

Vorrei che imparassi a cambiare le cose e poi a cambiarle ancora. E ancora.

Vorrei che imparassi a correre, ma a fermarvi in tempo

Vorrei che imparassi a non confondere felicità e facilità

Vorrei che imparassi a imparare, costasse anni e fallimenti

Vorrei che imparassi a lasciare un segno

Vorrei che imparassi a “leggere dentro”: le cose, le persone, le situazioni

Vorrei che imparassi a perdere tempo ma a non sprecarlo

Vorrei che imparassi la follia responsabile

Vorrei che imparassi a praticare gentilezza, gratitudine e la terapia degli abbracci

Vorrei che imparassi a ridere: spesso. Fortissimo. A lungo.

Vorrei che sapessi ci proverò ad insegnarti tutto questo….v

Ma cosa succederà a scuola?

In questi giorni la domanda inquieta un po' famiglie, allievi e anche i formatori. Come andranno le cose quest'anno? Come si entrerà a scuola? E gli intervalli? Proviamo a fare chiarezza. INGRESSO: Dalle 7.30 il cancello pedonale sarà aperto, quello carraio lo sarà dalle 8.00. Gli allievi dovranno presentarsi al Centro muniti di mascherina. Tutti i giorni ai cancelli sarà posizionato un gazebo dove un incaricato procederà alla misurazione della temperatura e consegnerà a ciascun allievo una mascherina chirurgica. Nel caso in cui la temperatura risultasse superiore a 37,5°C la misurazione verrà ripetuta e se l'allievo dovesse permanere febbricitante non potrà essere ammesso alle lezioni. Verrà condotto, dopo l'ingresso di tutti gli allievi, nell'aula COVID dove attenderà un genitore che nel frattempo sarà avvisato ed invitato a recarsi a scuola per riaccompagnare il figlio a casa. Superato il gazebo gli allievi indosseranno la mascherina loro consegnata e provvederanno a custodire la propria che dovranno riutilizzare all'uscita dalle lezioni. ACCESSO ALLE AULE: Avuto accesso alle pertinenze del Centro gli allievi avranno cura di espletare tutte le formalità a loro riferite (mensa e giustificaioni) entro le ore 8.15. Al suono della campanella si recheranno nei luoghi indicati nel cortile del Centro o nei saloni dove,  terra vedranno tracciate le aree destinate ai singoli corsi. A terra gli allievi troveranno dei "circoli colorati" su cui dovranno stazionare in attesa delle indicazioni che quotidianamente verranno fornite. I punti di stazionamento sono stati posizionati per garantire il distanziamento, pertanto gli allievi dovranno mantenere la posizione fino a quando l'incaricato non darà le indicazioni del caso avendo cura di tenere sul volto la mascherina. AVVIO ATTIVITA' DIDATTICHE: Quando l'incaricato avrà dato indicazioni, gli allievi, preceduti dall'insegnate, in fila indiana, rispettando il lato destro dei corridoi e delle scale raggiungeranno le rispettive aule facendovi ingresso ordinatamente.  Ciascun allievo si siederà al proprio posto e prenderà dallo zaino il necessario per la lezione, il libretto e la penna mantenendo la mascherina sul volto. Su invito dell'insegnante ciascun allievo, ordinatamente, con la propria penna si recherà alla cattedra per la firma. Prima di scrivere il proprio nome e cognome sul registro ciascun allievo di igienizzerà le mani. A quel punto firmerà e tornerà al banco sempre munito di mascherina sul volto. Quando tutti gli allievi avranno firmato, le mascherine, potranno essere abbassate e la lezione potrà avere inizio. Nel caso in cui gli allievi dovessero muoversi dal proprio banco dovranno farlo avendo cura di indossare correttamente la mascherina previa autorizzazione dell'insegnante. INTERVALLI: Gli intervalli si svolgeranno in classe e gli allievi saranno assistiti da un insegnante. Potranno consumare cibi o acqua e potranno anche alzarsi dal proprio posto. Durante l'intervallo, proprio perchè gli allievi potranno alzarsi, sarà necessario che indossino correttamente la mascherina. Durante l'intervallo sarà possibile per gli allievi recarsi al bagno o svagarsi nel rispetto delle regole del Centro. Le lezioni pomeridiane si svolgeranno con le stesse regole di quelle diurne e con le stesse cautele. ESODO: L'uscita da scuola avverrà avendo cura di svolgersi ordinatamente, corso per corso, sotto la guida dell'insegnante percorrendo gli spazi mantenendo il lato destro. Varcata la porta del Centro gli allievi getteranno negli appositi bidoni dei rifiuti le mascherine consegnate la mattina per indossare nuovamente quelle con cui si sono recati al Centro la mattina. C'è una regola che vale sempre, soprattutto oggi: PRUDENZA. Se saremo prudenti, se collaboreremo, se saremo responsabili, se rispetteremo le regole che il Centro ha formulato e che la scienza suggerisce sapremo superare anche questa sfida. Ci muoviamo su un terreno noto a nessuno e proprio per questo interpella ciascuno di noi. Iniziamo allora questo anno sapendo che non sarà come quelli passati e ci auguriamo non sia come quelli futuri. Paradossalmente proprio ora che siamo chiamati a "restare distanti", per venirne fuori, dovremo essere un po' più "uniti", responsabili gli uni degli altri, attenti e solidali. Ecco: la scuola quest'anno ci darà più che in altre occasioni, l'opportunità di diventare grandi!

Buona sera a tutti. Noi siamo la scuola dei vostri figli.

Sono iniziati più o meno così gli incontri che si sono tenuti in questi giorni e a cui sono stati invitati i genitori degli allievi iscritti ai primi anni al CNOS FAP di Vigliano Biellese.
I genitori dei futuri Meccanici, Elettricisti, Termoidraulici, Acconciatori e Saldocarpentieri sono stati accolti dai responsabili dell'Opera Salesiana e del Centro di Formazione per ricevere tutte le informazioni necessarie per l'avvio dell'anno formativo.
Raccolta di dati, la firma su qualche documento, il ripasso del regolamento, l'assicurazione attraverso l'esperienza che tutto è pronto per accogliere allievi e allieve sono stati i temi delle serate che ogni anno animano l'inizio del percorso formativo.
Quest'anno inevitabilmente la curiosità era tutta volta alla gestione dei protocolli covid comuni a tutte le scuole di ogni ordine e grado e dunque per molti genitori con figli in altre scuole non ci sono state grandi sorprese. Molti genitori sono ormai avvezzi a parole come "distanza sociale", "ingressi scaglionati", "mascherine chirurgiche", "rime buccali" ma il ripasso della "lezione" è servito a ciascuno per essere pronti a quanto accadrà dal 21 settembre, giorno in cui gli allievi del primo anno faranno ingresso al Centro di Formazione che li accoglierà per tre anni.
Proseguono intanto in questi giorni i lavori di allestimento delle aule e dei laboratori. Tutto il centro è in fermento per consentire un avvio in assolta sicurezza.
Tutte le classi sono pronte, i percorsi sono segnati, le vie di entrata, uscita, le postazioni per il rilevamento della temperatura, le mascherine per i docenti, le colonnine per il disinfettante, la segnaletica plastificata, insomma tutto quanto è necessario per avere sotto controllo quello che può essere tenuto sotto controllo. Per tutto il resto occorre prudenza e responsabilità, quella a cui tutti, genitori e docenti, sono stati richiamati.
   

Parlano di noi su NEWSBIELLA

Riportiamo l'articolo pubblicato l'8 settembre da NEWSBIELLA, il giornale online del biellese, che descrive cosa succede nel nostro Centro di Formazione Professionale alla vigilia dell'inizio del nuovo anno formativo.
Giornate intense quelle di questo inizio settembre al CNOS FAP di Vigliano Biellese. Il Centro di Formazione dei Salesiani è in fermento per l'avvio dei corsi. Accanto agli allievi che si stanno diligentemente presentando presso la scuola di Via Libertà a Vigliano per i corsi di recupero, sono numerosi i giovani che vi entrano per inserirsi al secondo anno provenendo da altri percorsi scolastici.
Sono molti anche quest'anno i giovani biellesi che hanno scelto un mestiere per la loro vita. Elettricisti, Termoidraulici, Meccanici, Acconciatori, sono sempre numerosi i ragazzi che scorgono nella Formazione Professionale uno strumento utile per inserirsi nel mondo del lavoro. Tra qualche giorno, il 21 settembre saranno i primi anni a partire. Il giorno seguente toccherà ai secondi anni mentre dal 24 saranno gli allievi del terzo anno a fare ritorno tra i banchi di scuola e nei laboratori.
Per l'avvio del corso di Diploma Professionale occorrerà attendere ancora qualche giorno ma dai primi giorni di ottobre anche gli allievi che hanno già ottenuto la qualifica potranno ripartire alla volta del Diploma Professionale Tecnico per la conduzione e la manutenzione di impianti automatizzati. Se nei primi anni il corso per Termoidraulici ha ancora qualche posto a disposizione, i secondi anni hanno registrato molto interesse.
Sono infatti cinque gli allievi che hanno chiesto di inserirsi nel secondo anno del corso per Termoidraulici, due quelli che hanno scelto di diventare elettricisti dopo che lo scorso anno avevano scelto altri percorsi, quattro sono i giovani che hanno deciso di diventare meccanici e altrettanti sono quelli che dopo aver scelto un percorso differente hanno deciso di diventare acconciatori.
Numerosi i ragazzi e le ragazzi che hanno scelto, dopo le scuole medie, di diventare meccanici. La tradizione viglianese trova ormai le sue radici nei decenni passati ed è garanzia di un futuro professionale garantito.
Sempre tanti sono le ragazze e i ragazzi che anche quest'anno hanno deciso, "da grandi", di fare l'acconciatore. Quello del benessere è in effetti un settore che negli ultimi anno non ha conosciuto particolari crisi. Un buon numero di giovani conferma come il settore elettrico continua a riscuotere grande interesse.
Il mondo della domotica, dell'impiantistica, dell'automazione sono un richiamo per la curiosità e l'interesse di molti giovani. Di tutti i percorsi formativi per i giovani biellesi il solo corso per Operatore di Impianti Termoidraulici ha ancora alcuni posti disponibili sebbene un buon numero di ragazzi abbiamo scelto questo indirizzo come ambito per sperimentarsi e per progettare il proprio futuro. Interessanti le prospettive occupazionali per coloro che sceglieranno questo percorso.
I qualificati degli scorsi anni infatti hanno in larghissima misura trovato un'occupazione immediata e coerente. Il mondo del risparmio energetico, delle nuove tecnologie, del "green", rappresentano un'interessante opportunità per una economia bisognosa di nuovo ossigeno.
Insieme ai corsi di durata triennale tra pochi giorni si apriranno le porte anche agli allievi che avendo frequentato un anno di scuola superiore hanno scelto di raggiungere la qualifica grazie ad un percorso di durata biennale.
In questo caso l'ambito di riferimento è la saldocarpenteria e anche questo percorso è in grado di accogliere ancora alcuni allievi.
In un contesto economico che sta cambiando la Formazione Professionale continua ad essere promessa ragionevole per un futuro sicuro ma è al contempo certezza di un presente attento. I laboratori, ampi e aerabiti consentono adeguato distanziamento, le aule anch'esse confortevoli e ampie permettono una disposizione rispettosa delle norme, gli spazi di pertinenza del Centro garantiscono movimenti in assoluta sicurezza.
Scegliere la formazione professionale significa dunque scegliere sicurezza nell'immediato e per il futuro anche grazie allo sportello di Servizi al Lavoro che si occuperà durante il percorso formativo di organizzare la fase di tirocinio e stage e dopo la qualifica di accompagnare all'inserimento nel mondo del lavoro. La segreteria e lo sportello orientamento del centro CNOS FAP di Vigliano sono a disposizione per informazioni ed iscrizioni.

Posso iscrivermi ai vostri corsi?

Stiamo ricevendo alcune telefonate in questi giorni di questo tenore: C'è ancora la possibilità d scriversi ai vostri corsi? Si! Non abbiamo molti posti disponibili ma abbiamo la possibilità di accogliere ancora qualche allievo nel corso per Termoidraulici. Tutti coloro che sono interessati possono contattare la nostra Segreteria per tutte le informazioni del caso.

e se tutto non è andato bene a scuola …

Cari amici di CNOS FAP Vigliano Biellese, ieri si sono conclusi gli scrutini al termine di un anno particolarissimo che è giunto a conclusione con l'impegno di tutti.
In questi giorni stanno arrivando a casa di ciascuno gli esiti. Il momento del "giudizio" è sempre uno "snodo esistenziale".
Chi ce l'avrà fatta dopo un anno di impegno potrà essere consapevole del suo valore ma se non sarà consapevole anche che un passo non è il cammino, che una tappa non è il viaggio allora anche il successo rischia di essere vuoto... Chi ce l'avrà fatta dopo un anno un po' svogliato e sarà passato "per il rotto della cuffia" se non comprenderà che la vita non si misura con il "contagocce" ma chiede noi al totalità del nostro impegno allora avrà raggiunto un traguardo inutile...
Chi non ce l'avrà fatta dopo un anno di lavoro serio e impegnato non tema! Non c'è sconfitta nell'impegno fedele, ogni inciampo è un segnale sulla strada di chi conosce la fatica e ogni traguardo apparentemente mancato è il trampolino per raggiungere la felicità...
Chi non ce l'avrà fatta dopo un anno di disimpegno e svogliatezza se avrà compreso che la vita chiede di essere vissuta, se comprenderà che il dono più grande che ci può essere dato è di riempire di senso ogni istante, se assimilerà la consapevolezza che noi non siamo i nostri successi o le nostre sconfitte allora potrà rimettersi ai blocchi di partenza e iniziare un nuovo viaggio. A loro, soprattutto a loro dedichiamo la lettera di una mamma al figlio "bocciato".
"Figlio mio, stamattina mi ha chiamato la scuola per dirmi che non ce l’hai fatta. Dovrai ripetere l’anno. Il tuo professore era afflitto, mai quanto me che ho dovuto sentire le sue parole. Volevo dirgli che hai combattuto fino all’ultima ora dell’ultimo giorno, poi ho pensato che a cose fatte era una precisazione inutile. Io lo so e me lo ricorderò. Ho passato mezz’ora fissando il vuoto pensando a come dirtelo. Tu hai lottato fino all’ultimo. Hai persino preso otto nella verifica di storia il penultimo giorno di scuola. Ma non è bastato, perché sei stato un disastro in matematica, fisica e persino in italiano, per via di quattro impreparati in batteria. E poi latino così così, scienze non recuperato il primo quadrimestre. Perché adesso conta anche quello, accidenti. Sono entrata nella tua stanza, te l’ho detto e tu non ci credevi. Hai pensato a uno scherzo. Ovvio che non lo era. Ho visto la tua espressione che da attonita è diventata sconfitta. Hai perso la tua battaglia perché hai creduto di poter fare ciò che non è sempre scontato: ottenere risultati impegnandosi solo all’ultimo momento, inventando un miracolo. Si può e a volte riesce, ma anche per fare i miracoli servono basi di credibilità. Adesso lo sai. Alla tua generazione è chiesta l’eccellenza. Voi dovete essere perfetti, perché siete pochi e crescete nell’idea che credere in se stessi in modo acritico funzioni sempre. E che essere incredibili sia la risposta. Da oggi sai che non è così. Essere persone straordinarie è uno status che si acquisisce con le vittorie, ma soprattutto con le sconfitte. Hai sottovalutato le implicazioni, hai creduto di poterti permettere di non fare il tuo dovere e alla fine hai sperato che il poco che hai fatto andasse bene a tutti. No, ciò che hai fatto come vedi non è bastato. Eri convinto, ma il colpo di genio non sempre paga. Il colpo di genio l’hai avuto in qualche materia che non ti costava troppa fatica, mentre le altre le hai date per perse. Il colpo di genio usato così funziona una volta: si ripete soltanto quando hai speso un gran tempo nell’esercizio. Quando hai abbastanza scritto, suonato, cantato, letto, contato fino a rovinarti occhi, dita, gola. Quando hai imparato tutto quello che serve, anche se non ti sembra possa risultare minimamente utile al tuo scopo. Sai perché? Perché non hai ancora trovato il tuo scopo. Ti sei trovato a maggio a dover recuperare ciò che ritenevi di poter fare in un attimo e che in un attimo fare non si può. Ti sei illuso che tutto potesse essere fatto senza sforzo o con moderata fatica. Oggi hai scoperto che non funziona così. Che puoi raccontarti di essere bravo (e lo sei), ma per essere davvero bravi bisogna avere l’umiltà di aprire i libri e studiare cose noiosissime ogni giorno. Le dimenticherai dopo, non prima: questo è il segreto. Quello che ti resterà sarà parte di te, diventerà ciò che sarai. E quando le saprai tutte, le cose che chiede la scuola, ancora non basterà. Ma questo lo sai già, perché tu sei la nuova generazione. Lo sa bene anche la vecchia, se ciò ti può in qualche modo consolare. Alighieri Dante, il tizio che non hai studiato, ha dovuto subire umiliazioni peggiori delle tue. Cacciato da casa e dal suo paese, ha supplicato ospitalità, è morto da solo e nessuno si è ricordato di lui per almeno trecento anni. Oggi è lo scrittore di maggior successo al mondo. Questa è una sua celebre terzina. «Tu proverai sì come sa di sale lo pane altrui, e come è duro calle lo scendere e ’l salir per l’altrui scale.» È giunto il tempo che tu impari ad affrontare quelle scale. Queste scale sono le tue. Raccogli l’anima da terra e sali quei gradini, uno per uno. Fagliela vedere. Non ti ho mai amato così tanto come oggi che ti vedo perdere." Ecco... non vi abbiamo mai amato così tanto come oggi, voi che avete finito con un successo l'anno e voi che avete fatto più fatica, voi che festeggerete, voi che piangerete e anche voi cui, infondo, importa poco... non vi abbiamo mai amato così tanto. Buon cammino!

Alla fine della scuola è tempo di scelte. Di buone scelte! Scegli CNOS FAP.

Si conclude un anno impegnativo. La distanza dalle aule ha fatto nascere in tutti una profonda nostalgia della Scuola, quella con la S grande, quella fatta di relazioni, di crescita. La distanza ha però consentito a molti di pensare. Pensare al proprio futuro, alle scelte compiute e a quelle da compiere. CNOS FAP c'è! In presenza o a distanza! Covid ha cambiato molto e cambierò molto il nostro modo di vivere, probabilmente cambierà molto anche il nostro modello industriale ed allora il tempo della scelta può diventare il tempo di una buona scelta.  Chi ha concluso il propio anno scolastico e vuole provare a immaginare una professione per la vita dinamica, varia, al passo con i tempi, nuova non deve fare altro che contattare i nostro orientatori per un colloquio informativo. Vi aspettiamo per accompagnarvi a diventare Operatori Termoidraulci. Una volta erano termoidraulici. Oggi sono operatori altamente specializzati nelle nuove fonti energetiche, nel risparmio, nell'efficientamento degli edifici oltre che nella manutenzione tradizionale. Vi aspettiamo per accompagnarvi a diventare Operatori Elettrici. Una volta erano gli elettricisti. Oggi sono operatori altamente specializzati nell'impiantistica civile e industriale, nella demotica, nei sistemi a PLC oltre che nelle manutenzioni. Vi aspettiamo per accompagnarvi a diventare Operatori del Benessere. Una volta erano acconciatori. Oggi sono operatori della bellezza e della salute esperti nei trattamenti del capello e del cuoio capelluto ma esperti anche rispetto alla bellezza a 360 gradi. Vi aspettiamo per accompagnarvi a diventare Operatori Meccanici Industriali. Una volta erano i tornitori e i fresatori oggi sono operatori esperti nella programmazione delle macchine a controllo numerico, esperti di materiali e strumenti di lavoro. Allora vi aspettiamo! Per ogni giovane un mestiere! info e contatti nell'immagine.

BUONA RIPARTENZA DA CHI NON SI E’ MAI FERMATO!

 

Oggi ripartono molte attività. Auguriamo a tutti i lavoratori, le lavoratrici, gli imprenditori e le imprenditrici, le artigiane e gli artigiani, i liberi professionisti una ripartenza positiva.

Da parte nostra in questi mesi non ci siamo mai fermati:

mediamente 26 ore di lezione per ciascuno dei nostri corsi rivolti ai giovani in obbligo formativo a settimana

mediamente 8 ore di lezione (100%) per ciascuno dei nostri corsi rivolti ai giovani frequentanti i due corsi di diploma professionale

mediamente 20 ore di lezione per ciascuno dei corsi per adulti nella direttiva MDLv

364 ore a settimana nei corsi per ragazzi

32 ore a settimana nei corsi per diploma professionale

60 ore a settimana nei corsi per adult

456 ore di lezione settimanali erogate

mediamente 1824 ore mensili erogate

nella fase di lookdown prima e dopo le indicazioni degli enti finanziatori oltre 6000 ore di formazione

Oltre 40 operatori sempre operativi

Una segreteria didattica sempre on line

Un servizio orientamento sempre attivo

Lo sportello imprese sempre aperto

Buona ripartenza a tutti! Speriamo di poterci vedere presto anche dal vivo! Un grande grazie ai nostri operatori che hanno permesso che la formazione non si fermasse, un grande grazie ai nostri allievi che hanno fatto le cose "per bene" anche in una situazione inedita, un grande grazie alle nostre famiglie che hanno supportato i loro figli in questo periodo.

Andiamo allora con fiducia verso la fine di questo anno formativo affrontando questo ultimo mese con determinazione e impegno!

Grazie Don Albino … nella foto manca un pezzo

Dal primo secondo mi è venuta in mente una immagine e poi da quando ho iniziato a vedere la foto che molti postavano, il dubbio di quella immagine che avevo visto e che ho ben presente nella testa e nel cuore, mi tornava sempre più. Perché sai Don Albino, non c'è altro modo di spiegare la morte se non attraverso la vita.
Allora guardando la tua foto ripresa da tanti giornali, in tanti ricordi, mi si conferma il pensiero che a volte è nella separazione che scopriamo la ricchezza di una presenza ma soprattutto mi viene in mente che manca sempre un pezzo.
Certo quella foto è molto bella!
Sorridi!
Tra l'altro è la prima volta che ti do del tu... porta pazienza ma andiamo avanti. Ti scrivevo che sorridi e quel sorriso ha provocato in me ancora di più quel sospetto che ho avuto, dal primo secondo, che a quella foto mancasse "un pezzo".
A volte la vita ci fa un po' a pezzi, ci taglia, ci strappa... e tu di tagli e strappi ne hai visti e mi sa che un po' ne hai anche subiti ma, siccome sei uno dei tanti Santi che camminano per le nostre strade, hai sempre considerato la sofferenza degli altri l'occasione per dare un senso alla vita tua e hai sempre considerato la sofferenza tua, quel contributo, piccolo o grande, che si può dare alla croce di quel Cristo che tanto hai amato e che tanto hai insegnato ad amare.
Ma torno alla foto, porta pazienza... in quella foto che ti vede sorridente a ben vedere c'era un angolo di giacca che provocava ricordi e certezze.
Eh si don Albino, ti hanno anche "rifilato la foto". Dovevi "stare dentro i contorni", tutta la vita provano a farci stare "dentro ai contorni", fin da piccoli ci insegnano a stare "dentro ai contorni" ma tu eri uno di quelli che dentro ai contorni faticava a starci... e come poteva non essere così, tu parli di Infinito, di Eterno, e chi può tenere dentro i contorni chi contorni non ne ha?
Vabbè, ma torno alla foto. Ti dicevo che si vedeva un pezzo di stoffa e qui lo so che farai un sorriso e ti verrà in mente in un solo secondo la "stoffa buona" e "labito liso" una quaresima insomma... vado, cerco e... trovo! La giacca di Papi! Un sorriso così poteva non "essere" eco del sorriso profondo del tuo cuore? Ma li vedi quegli occhi? Ma lo vedi quel sorriso tra la barba bianca?
Ho letto molto in questi giorni sul tuo essere "friulano", un po' burbero qualcuno ha scritto. Forse aveva ragione ma io guardo quella foto e vedo solo tanta tenerezza, tanta dolcezza, tanta "misericordia".
Allora don Albino va bene così. Una cosa è certa! Tu ieri mattina hai lasciato la "stazione" (quella del treno o quella della via crucis poco importa), l'hai fatto nel giorno della tua ordinazione sacerdotale, l'hai fatto da solo e questo un po' mi dispiace, ma siccome sei uomo operativo (e chi ti mette a riposo?) sicuramente ieri ti sarai preparato di tutto punto e pronti via! Ti sarai fermato al primo piano, sarai andato da un Prete Torinese con l'abito rotto come il tuo a dirgli che "la missione è stata compiuta" fino infondo pagando il prezzo di una sofferenza vissuta, consumata, direi... crocifissa e lì riceverai il primo bacio, quello del tuo don Bosco.
Ma poi andrai un piano oltre, cercherai l'ufficio della Mamma del "titolare", per ricevere il secondo bacio, quello della Madre che ti accoglierà con quella tenerezza che parla tutte le lingue del mondo, quelle cha hai conosciuto e parlato e secondo me ti saluterà soprattutto in tutti i dialetti nigeriani...
Ma siccome sei metodico, avrai fatto un piano in più e sarai andato dai "titolari" che ti riconosceranno come il "servo buono" quello che ha fatto il suo dovere e, loro che lo sanno, ti avranno già preparato quell'"incorruttibile corona" che spetta alle anime giuste.
Ma sono sicuro che ad un certo punto ti prenderà un po' di fretta, saluterai tutti e comincerai a gauradarti attorno fino a scioglierti in un sorriso come quello della foto, e lì mi sarà ancora più chiaro quel sorriso che vedo nell'immagine ripresa da tanti giornali e profili, ne avrò la certezza quando sentirai un urlaccio chiamarti "Tesoro!" e lì sarà gioia vera.
Allora chiederai: "Papi, come va? Tutto bene?", e lui ti dirà "Non Bene, Benissimo! e tu?" e tu risponderai "quel che va bene, va bene!" e poi, insieme rifarete il giro, dei "titolari", della "mamma dei titolari", del Prete Torinese e li metterete a lavorare duro per Ondo, per il Congo, per la Nigeria, per Muzzano, Vercelli, per Vigliano, per tutti, anche per noi che oggi vi piangiamo sapendo che infondo state pensate "andate a lavorare pelandroni che questo è un laboratorio e non un parlatorio! Ci sono dei ragazzi da amare...."
Allora Don Albino la finisco qui, alle 8,00 o giù di lì avrai la prima messa dal cielo, ricordaci tutti, noi intanto andiamo avanti ad amare i tuoi ragazzi, i nostri ragazzi, tutti.
A proposito... abbraccia Vincenzo, digli che ci manca come ci manchi tu...


Stefano Ceffa

Formazione Continua per adulti: ecco cosa “bolle in pentola”!

Aperte le iscrizioni per i nostri corsi di cucina e pasticceria rivolti a lavoratori occupati.
L'avvio corso: fine mese di marzo (indicativamente)

Informazioni ed iscrizioni:
telefono: 015.81.29.207
info.vigliano@cnosfap.net

Clicca sui link sottostanti per avere maggiori informazioni:
F.C.I. Ristorazione - CUCINA BASE

F.C.I Ristorazione - CUCINA AVANZATA

F.C.I. Ristorazione TECNICHE DI PASTICCERIA



La Formazione Continua Individuale è una misura promossa dalla Regione Piemonte nell'ambito delle politiche attive del lavoro per permettere ai lavoratori occupati di accrescere le competenze professionali che stanno esercitando oppure acquisirne di nuove per eventuali cambiamenti o ancora per soddisfare le proprie passioni in settori diversi da quelli lavorativi.

E' rivolta ai lavoratori occupati, visita il sito specifico cliccando sul link F.C.I. - AVVISO PER I LAVORATORI OCCUPATI
e alla Imprese, visita il sito specifico cliccando sul link F.C.I. - AVVISO ALLE IMPRESE