Finisce il tempo della scuola, continua quello di essere felici!

Festa di fine anno formativo al CNOS FAP di Vigliano Biellese. Festa nel più tradizionale spirito salesiano: giovani, famiglia e gioia. C'erano i giovani, gli allievi dei corsi di formazione che tra uno sketch, una sfilata di moda, una storia raccontata ai più piccoli, hanno vissuto la conclusione del loro percorso formativo per quest'anno. C'erano le loro famiglie ma c'era anche quella famiglia allargata che è la comunità educante ed educativa: i formatori, i collaboratori, la comunità salesiana. C'era quell'insieme di relazioni belle che si vedono bene quando arrivi in cima alla scalata. E' proprio dall'alto che si vede meglio il cammino percorso, il sentiero su cui si è camminato, scoprendo che nelle asprezze del cammino si è diventati grandi, lasciandosi guidare, lasciandosi sostenere, lasciandosi incitare e talvolta anche essendo lasciati un po' soli a vedersela con la salita perchè è anche così che si cresce. C'era soprattutto tanta gioia, la gioia semplice di chi sa di essere usciti dalla "selva oscura" della scuola per godersi un po' di meritate vacanze ma c'era anche la gioia bella di chi sa che quella selva non è poi così oscura ma è stato un luogo di crescita, un luogo da ritrovare tra qualche mese per continuare un cammino, un luogo in cui fare ritorno per riprovare quella sensazione così preziosa di essere cresciuti e di essere stati amati. Allora ragazzi: buone vacanze! Sia un tempo buono da riempire di cose belle e non di nulla perchè avete imparato che la vita è tanto più pesante quanto più è vuota! Ed allora godetevi queste settimane di "vita altrove". Vivete con responsabilità il tirocinio che per qualcuno di voi sarà l'occasione di un primo contatto con il mondo del lavoro; vivete con gioia consapevole il tempo dello svago ricercando la bellezza e l'infinito; ritempratevi e preparatevi per ricominciare a settembre questo cammino così bello che ci porterà, tutti insieme, a diventare grandi! Buona estete e buon cammino a tutti!  
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I giovani processano la mafia e aprono le celebrazioni del 2 giugno in Prefettura a Biella.

Ci sono serate destinate a restare nella storia di un Centro di Formazione, di una Scuola, di un giovane, di un insegnante. La sera del 30 maggio è stata certamente una di quelle sere. Nella cornice straordinaria del Palazzo del Governo, invitati da S.E. Il Prefetto di Biella Annunziata Gallo i giovani del CNOS FAP di Vigliano hanno portato il lavoro nato a Muzzano lo scorso anno mettendo in scena il "PROCESSO ALLA MAFIA". Numerose le autorità presenti, entusiasti i ragazzi, emozionati i formatori. Di seguito alcune foto scattate durante la serata. Un grazie sentitissimo a S.E. il Prefetto che con grande attenzione e simpatia ha seguito l'organizzazione e le prove divenendo un vero e proprio regista. La serata si è aperta con il saluto della padrona di casa che ha introdotto una interessante relazione di Silvano Esposito, giornalista ed ex direttore del bisettimanale "Il Biellese", che ha definito la cornice storica dei fatti trattati dai ragazzi. Una presentazione del progetto da parte di Stefano Ceffa ha preceduto la rappresentazione che ha raccolto grandi consensi e unanime apprezzamento. Tanta la commozione in sala e nei ragazzi che come "consumate star" non si sono negati a strette di mano e complimenti da parte degli ospiti. In sala, tra gli altri, il Sig. Questore, il Comandante Provinciale dell'Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, la Presidente del Tribunale, Avvocati, funzionari della Questura e della Prefettura, S.E. il Vescovo di Biella Mons. Roberto Farinella e le Senatrici Nicoletta Favero e Donatella Albano giunta appositamente da Bordighera per assistere al lavoro che ha contribuito a far nascere visitando il Centro di Muzzano con la collega Favero lo scorso anno e portando la sua testimonianza. Giunga forte il grazie ai ragazzi che hanno dato vita ad un momento che rimarrà nella storia del nostro Centro e che ci fa essere orgogliosi di ciascuno di loro. Ecco il team: NICHOLAS MONTE, CARLO MARSANO, NICOLO' BELLOSSI, CRISTIAN VOLTAREL, KEVIN ONGARO, ERIC VERDOIA, GIORGIA PIDELLO, FRANCESCA GINEPRO, FEDERICO VANNINI, MATTEO REVLECHIONE, LEONARDO SPIGAROLO, ANDREA VALLERA, GIULIA ZERBETTO, LORENZO BOTTURA, SAMANTA DUO', LUDOVICO PILLON. Insieme a loro FABIO COPPO e PIERA ROLANDO. Grazie anche ai ragazzi che non hanno partecipato alla serata ma hanno accompagnato lo spettacolo nella altre occasioni SARA COPPA, RICCARDO CORDONE e la formatrice ERIKA ROMANO. A Sua Eccellenza il Prefetto di Biella Dottoressa Annunziata Gallo va il nostro grazie. Un grazie pieno di riconoscenza e di stima per l'onore che ci ha fatto invitandoci per l'apertura dei festeggiamenti del 2 giugno e per il modo con cui ha amato i nostri ragazzi, per la tenerezza e l'energia che ha usato nei loro confronti stimolandoli ed incitandoli e per la delicatezza con cui ha mostrato alla nostra Provincia la ricchezza del cuore e delle menti dei nostri giovani. foto di gruppo S.E. Il Prefetto di Biella Dottoressa Annunziata Gallo Dott. Silvano Esposito Dott. Stefano Ceffa  
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Incontro a Maria, incontro con Maria.

Chi conosce il mondo salesiano sa che "tutto iniziò" con un'"Ave Maria" recitata da Don Bosco l'8 dicembre del 1841. Il 3 giugno di 178 anni dopo il mondo salesiano riparte ancora sempre da quella stessa '"Ave Maria". Alle 8.15 di stamattina non 'era Bartolomeo Garelli, il primo dei ragazzi di Don Bosco, c'era la comunità degli allievi del Centro di Formazione CNOS FAP di Vigliano con i loro insegnanti. Davanti a loro l'effige della Vergine Bruna che, dopo la salita dei giovani del Centro di Formazione del 22 maggio scorso, ha restituito la visita scendendo "giù dai colli" per continuare a posare lo sguardo su chi "Beato" è "visto dai suoi occhi". Un momento semplice in cui giovani e insegnanti si sono lasciati "guardare" e con una di quelle semplici "Ave Maria" che hanno mosso il mondo, quello salesiano sopratutto, hanno messo ai piedi della Vergine un anno di sacrifici, di successi, di sofferenze, insieme al desiderio di bene e di futuro che abita il cuore di ogni uomo salutando quest'ospite dal volto bruno che lì, vicino al busto di Don Bosco pareva, ma è certo così, esserci da sempre.
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Una comunità in festa, una comunità in cammino, una comunità che dice grazie.

Come ogni anno, come tutti i biellesi nel mese di maggio, la nostra comunità formativa, allievi e formatori, accompagnati dalla comunità salesiana ha vissuto il suo pellegrinaggio al Santuario di Oropa. Come da tradizione tre gruppi si sono incamminati partendo da luoghi diversi. Un primo gruppo da Vigliano, un secondo gruppo da Biella, un terzo gruppo dalle "cave del Favaro". Qualcuno con fatica, altri più in scioltezza, tutti, allievi e formatori, sono giunti al Santuario di Oropa passando sotto quell'architrave che contiene il messaggio di Oropa e il perchè del salire fino lassù. "Oh quanto è Beato, o Beata, chi sarà visto dai tuoi occhi". Sotto lo sguardo materno di Maria abbiamo lasciato i segni di speranza colti e seminati i questo anno, i dolori e le sofferenze, le piccole e grandi sconfitte ma anche il grazie per avere vissuto insieme un anno ricco di incontri, di crescita, di occhi che si sono incrociati e di mani che si sono strette. Un anno formativo si sta concludendo, la vita prosegue con i suoi traguardi e le sue sfide. La tappa di ieri non è stata una ricorrenza che si ripete ogni anno, è una tappa della nostra vita di comunità che ci fa crescere nella relazione e nella comunione. Ogni anno ci rimettiamo sotto lo sguardo di quella Madre, "Figlia del suo Figlio", perchè raccolga sogni, sofferenze, speranze, paure e tutto il desiderio di vita che abbiamo nel cuore e ci porti ad essere, insieme a Don Bosco, felici nel tempo e nell'eternità. Buona fine di anno formativo a tutti!
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Puebla-Vigliano andata e ritorno. Incontro con Luca Pizzi Acconciatore Italiano in Messico

Si può inseguire un sogno, essere ambiziosi, non avere paura e vivere una vita alla grande. E' un po' questo il messaggio di due ore fitte fitte di dialogo tra Luca Pizzi e gli allievi e le allieve del settore benessere. Le curve della storia vita a volte sono strette, a volte larghe. Luca ha raccontato ai nostri allievi che le ha percorse tutte queste curve. Momenti di gioa, momenti di difficoltà caratterizzati tutti però da coraggio e determinazione. Aprire un negozio a Biella e poi andare dall'altra parte del mondo, un po' per sfida, un po' per quella sana incoscienza, un po' per la giusta ambizione. Questa è la storia di Luca che  ha incontrato un mondo diverso, con abitudini differenti e lì ha portato il genio italiano, la creatività e la bellezza del nostro paese insieme a quel senso pratico tutto biellese. A Puebla Luca ci è arrivato per lo stretto legame che c'è tra il distretto biellese e quello messicano, è sempre il tessile che ci porta a stringere legami e così è accaduto che anni fa Luca si è trovato a tracciare un sentiero nuovo per la sua vita e per quella di molti giovani messicani. Luca apre un negozio, poi una scuola, a questo progetto contribuisce anche Cristiano Gatti che a Biella con l'intuizione di CEA Centro Europeo Acconciature aveva già avviato la prima scuola per parrucchieri. Da allora un percorso che ha portato grandi soddisfazioni fino a far diventare Luca un hair stylist di fama nazionale. La storia di Luca è un grande messaggio di come la bellezza possa diventare, come già è, una grande leva economica. Ai ragazzi sono brillati gli occhi davanti all'opportunità di fare un'esperienza in quella terra. Vedremo se qualcuno avrà il coraggio di misurarsi con una sfida di quel calibro come è accaduto ad un nostro ex allievo Daniel Faraci che ha raggiunto Luca a Puebla ed ora sta sviluppando una carriera brillantissima a Santo Domingo. Grazie a Luca per la sua testimonianza e a Cristiano Gatti per la preziosa rete di collaborazioni che ha costruito in tanti anni di carriera e che mette a disposizione dei nostri allievi. Ragazzi: ora la palla passa a voi! Chissà se tra di voi ci sarà un altro Daniel che tra qualche anno ci verrà a raccontare che da Vigliano è partito un giovane che ha fatto grandi cose in giro per il mondo? Noi ci crediamo!  
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Disturbi Grafo – Motori – Casi Studio.

Grazie al grande interesse suscitato dalle 2 edizioni del corso "Segnali di allarme del disturbo grafo-motorio" l'Associazione CNOS FAP di Vigliano propone un approfondimento impostato sull'analisi di Casi Studio. Il corso viene proposto in seguito alle numerose richieste pervenute dai corsisti e dalle corsiste in larghissima misura docenti della scuola primaria e secondaria. L'avvio del corso della durata di 8 ore è previsto per MARTEDÌ 7 MAGGIO alle ore 18,00.
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Ranstad CNOS Cup 2019 fa tappa a Vigliano

Si è tenuta venerdì 22 febbraio la terza tappa di “Randstad CNOS Cup 2019”. Dopo l’appuntamento di Bra del 29 gennaio e quello di Verona del 19 febbraio, l’iniziativa promossa in collaborazione tra Randstad, azienda leader nell’ambito della somministrazione del lavoro e partner di CNOS FAP, ha fatto tappa a Vigliano Biellese alla ricerca dei migliori tornitori a livello nazionale. Nel corso delle otto tappe, gli studenti della Formazione Professionale Salesiana si sono sfidati e si sfideranno in esercizi di programmazione CNC su tornio con prove di livello in grado di far emergere le abilità degli aspiranti tornitori, i migliori dei quali saranno premiati. Si tratta di un’ottima opportunità per i nostri ragazzi di cimentarsi in prove inerenti al loro percorso di studio nonché occasione importante per mettersi alla prova. Il vincitore a livello locale sarà invitato a partecipare alle finali nazionali che si terranno ad Udine. Venerdì 22 febbraio nella mattinata dunque “Randstad CNOS Cup” ha fatto tappa a Vigliano coinvolgendo gli allievi del terzo anno del corso Operatore Meccanico. I corsisti guidati dai formatori Mauro Gruppo e Luca Ariatta si sono cimentati nelle prove di programmazione. Al termine delle esercitazioni il miglior tornitore Viglianese è risultato Giovanni Tabone che ha preceduto nella classifica finale Kevin Loscalzo. Particolarmente interessante è stata l’attività organizzata da Radstad e condotta con competenza da Andrea Milan, Project Manager di Randstad Technical, coadiuvato da Teresa Magagnato referente biellese di Randstad. Durante la correzione delle lavorazioni oggetto di prova è stato infatti proposto agli allievi un interessante role play consistente in una simulazione di gruppo che ha consentito di riflettere sui comportamenti delle persone sottoposte a selezione. Attraverso un compito condiviso con obiettivi di collaborazione sono state evidenziale le integrazioni tra gli allievi fornendo una serie di feed back di suggerimenti personalizzati a ciascun allievo e relativi ai comportamenti e al linguaggio verbale e non verbale. Racconta Andrea Milan: “L’esperienza con gli allievi di Vigliano fa parte di una collaborazione che nasce da un accordo quadro con CNOS FAP a Livello nazionale. L’attività è stata organizzata per evidenziare alcuni aspetti a livello formativo. In particolare ci è parso importante offrire occasioni per mettere alla prova le capacità di interazione individuali e di gruppo rispetto ad una attività condivisa. Ci pare poi interessante offrire a CNOS FAP non solo una vetrina ma anche un’occasione per mettere in relazione le diverse sedi in cui si articola verificando l’omogeneità delle competenze raggiunte dagli allievi nei diversi territori”. Evidente la soddisfazione dei formatori per aver toccato con mano l’efficacia della formazione ben rappresentata dai risultati conseguiti da tutti gli allievi e non solo dai vincitori della competizione viglianese. CNOS FAP Regione Piemonte ed in particolare la sede operativa di Vigliano Biellese felicitandosi con Giovanni Tabone per il risultato raggiunto e complimentandosi con tutti gli allievi per l’impegno profuso ringrazia sentitamente i formatori Mauro Gruppo e Luca Ariatta per la dedizione con cui seguono la formazione dei nostri allievi nonché per l’attenzione che dedicano per garantire che il settore meccanico, settore storico nella sede biellese, continui ad essere un riferimento importante per le aziende del territorio e per i giovani biellesi. A Randtad, ad Andrea Milan e a Teresa Magagnato va il nostro grazie per l’alto contributo fornito ai nostri allievi che hanno potuto approfondire aspetti altamente qualificanti che certamente daranno maggiore spessore alla loro preparazione e maggiori opportunità per il loro futuro professionale.  
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Al via il corso RISTORAZIONE TECNICHE CUCINA BASE

Partirà alla fine di febbraio il corso RISTORAZIONE TECNICHE CUCINA BASE con Alfio Gangarossa, docente dell'Istituto Alberghiero. Le lezioni si terranno il lunedì e il mercoledì presso i laboratori di cucina dell'Associazione CNOS FAP di Vigliano Biellese, via Libertà, 13 dalle ore 18,00 alle ore 22,00. Il corso è riservato ad utenti occupati. Durata: 50 ore Costo: € 165,00 a carico dell'allievo Il corso è finanziato nell'abito del POR FSE 2014-20 Direttiva Formaz. Continua e Permanente Lavoratori Occupati con copertura del 70% del costo a carico degli enti finanziatori.
AFFRETTATEVI AD ISCRIVERVI! Per informazioni: tel. 0158129207 mail info.vigliano@cnosfap.net
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CNOS FAP di Vigliano Biellese in festa CON Don Bosco

Ogni 31 gennaio appare, secondo le tradizioni di ogni casa salesiana, spesso uguale ad ogni altro 31 gennaio. Eh si! Non è un grande inizio penseranno i lettori di questo articolo... e non è che abbiano torto. A chi guarda al tempo e alla storia questa considerazione può apparire a tratti anche un po' fastidiosa. Sentirsi dentro una routine che ogni anno ci ripropone uno schema di festa spesso uguale a sé stesso può apparire pure antipatico. A ben guardare però anche il ripetersi della festa richiama la saggezza della Chiesa che nella ciclicità e nel riproporci nell'anno liturgico letture e riti ci fa crescere nella comprensione di una "Presenza". Così un po' è la festa di Don Bosco. A Vigliano il modello è quello tradizionale: Messa, Cioccolata, Gioco o Teatro, Pranzo e questo è accaduto anche quest'anno con quella "eterna presenza" di Don Bosco che ha scandito i tempi e i momenti. Il Vescovo, a ricordarci l'amore di Don Bosco per la Chiesa e per i suoi Pastori, ha accolto i ragazzi e gli adulti del Centro di Formazione presiedendo l'Eucaristia, il "Centro" della giornata, quel "Centro" indicato da Don Bosco come "condizione" per stare "nel" mondo e "davanti" alla vita. Ed il Vescovo non si è nascosto, ha raccontato come la storia di Don Bosco abbia attraversato anche la sua di vita, quella di giovane, quella di seminarista, quella di prete. "Figlio" tra i "Figli", divenuto Pastore, ha rimesso al centro il messaggio di Don Bosco: "Siete voi l'omelia più bella" così tanto vicina a quel "basta che siate giovani perché io vi ami assai". La Messa, scandita dai canti, dalla presenza protagonista dei ragazzi si è conclusa con il desiderio del Vescovo di una foto di famiglia... un mezzo miracolo, senza castagne stavolta, ma con un gruppo enorme di vite e storie che guardano ad "est". Terminata la Messa ecco un altro "rito" la cioccolata! Per ogni ragazzo una cioccolata calda e una brioche. Nulla a che fare con una maldestra "captatio benevolentiae" ma un modo semplice e vero di dire "ti ho detto che basta che tu sia giovane perché io ti voglia bene ed ora te lo dimostro! Ti ho dato tutto quello che ti serve con l'Eucaristia ora ti faccio fare l'esperienza di quanto sto bene con te, di quanto è grande il mio desiderio di vivere insieme te, la vita e la festa". C'è sempre il profumo di Don Bosco in questi momenti, castagne, minestra, cioccolata, il profumo non è un alimento ma il desiderio di un "alimento donato", di un sentimento, di una "vocazione". Giusto il tempo di smaltire la dolcezza della cioccolata e un torrente di colori ha invaso Via Libertà, destinazione "teatro Erios" dove, dopo un inizio dedicato alla premiazione del concorso dei presepi, un modo tutto salesiano per "portare dentro" i ragazzi ad un mistero, per renderli protagonisti, la parola è passata a Sergio Procopio. Sergio è uno dei tanti "figi di don Bosco". Per la sua storia personale, forse uno dei figli più "amati", che ha in modo mirabile donato la sua arte ed il suo omaggio ai deportati nei campi di sterminio con il suo "Viaggio di Herry". Sergio ha rubato sorrisi, ha coinvolto i ragazzi, li ha messi al centro, li ha fatti pensare, gli ha insegnato... ricordava quel giovane funambolo, sopra una corda che attirava l'attenzione per lasciare che i ragazzi venissero attirati da qualcosa di più grande, dalla verità... Ed alla fine dello spettacolo, quando tolti gli abiti di scena sono rimasti uomini e persone, ci si è accorti che la vita è mistero, meraviglia, a volte dolore ma sempre speranza... sempre, anche dopo un colpo, dopo il buio, dopo l'apparente fine c'è un camino che continua. Dopo lo spettacolo autorità, aziende, allievi si sono spostati in officina per l'inaugurazione del nuovo centro di lavoro.  "Piedi nel presente e cuore nel futuro" ecco cosa significa oggi "formazione professionale" operare, insegnare, investire, guardare al domani con gli occhi e con il cuore perchè ogni giovane ed ogni uomo possano avere un futuro all'altezza della loro dignità. E alla fine... dopo aver spezzato il "Pane", dopo aver "Mischiato" la vita, dopo aver "Nutrito" la memoria, il pranzo fraterno ha concluso una giornata di festa, una giornata di storia, una giornata di vita. E così è stata la nostra festa, una festa uguale a tante altre. Uguale e diversa, perchè lo siamo noi e perchè lo sono i nostri allievi ma con dentro tutto il profumo dell'Eterno, tutto il profumo di quel bene seminato e colto che in un sorriso, in un abbraccio, in un pezzo di strada percorso assieme continua a dire "basta che siate giovani perchè io vi ami assai".  
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NUOVO CENTRO DI LAVORO PER GLI ALLIEVI DEL CNOS FAP DI VIGLIANO BIELLESE.

Ci avviciniamo al 31 gennaio e quest'anno la festa di Don Bosco porta in dono al CNOS FAP di Vigliano e a tutto il territorio biellese un investimento importante. Alle ore 12.00 del 31 gennaio si alzerà il sipario su una importante novità per il settore meccanico di Vigliano: si tratta di un centro di lavoro AKIRA SEIKI V2.5-XP. Il nuovo centro di lavoro è un centro di lavoro verticale configurato con 4 assi al fine di consentire la realizzazione di lavorazioni complesse. É dotato di testatore pre-setting per gli utensili e di una sonda per il rilevo dello "zero pezzo". Lo strumento è uno strumento da produzione e non da didattica per questo motivo gli allievi, giovani e adulti che lo utilizzeranno si troveranno in un contesto perfettamente aderente a quello lavorativo dove sperimentare le competenze specifiche di un ambito, quello della meccanica di precisione, in continuo sviluppo e che in questi anni ha retto alla crisi egregiamente. Complessivamente CNOS FAP ha investito € 120.000,00 per l'acquisto e l'installazione di questo macchinario di produzione taiwanese commerciato per l'Italia da Tecnor Macchine. La formazione professionale salesiana si conferma formazione di eccellenza che operando investimenti anche impegnativi consente l'acquisizione di competenze "alte" e pratiche per consentire agli allievi, giovani e adulti, di lanciarsi nel mercato del lavoro con solide basi. É vocazione specifica poi di CNOS FAP l'operare con uno sguardo fisso sulle imprese con le quali si è instaurato un rapporto proficuo e di grande rispetto. Investimenti quali quello che verrà presentato il 31 gennaio sono certamente investimenti sulla formazione dei nostri allievi ma anche un importante servizio a tutto il nostro territorio, un territorio che da quarant'anni cammina insieme a CNOS FAP.           
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