Nuovi Tecnici al Cnos Fap

Si è concluso l'esame che ha condotto dieci allievi del percorso "Tecnico dell'Acconciatura" a conseguire il Diploma di Tecnico e contestualmente l'Abilitazione professionale.
Complimenti a Maria Victoria BENEDETTO, Desirèe BERTINETTI, Carola CIRILLO, Simone FIANDACA, Vanessa FILIPPI, Silvia GILLIO, Miriana ROFFINO, Grace ROVEGLIA, Luca SANGUEDOLCE, Deborah VIDALE.
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VENTI NUOVI TECNICI IN AUTOMAZIONE

Si sono appena conclusi gli esami finali del corso "Tecnico per la conduzione e la manutenzione di impianti automatizzati". Complimenti ai neo diplomati: Andrea BORTOLUZZI, Lorenzo BOTTURA, Mattia COGGIOLA, Alex CRESTANI, Federico DESTRO, Gregorio FORNESI, Simone GUSELLA, Kevin LOSCALZO, Tommaso MACIS, Domenico MASSARO, Alex Emilio MOTTA, Raffaele OLIVIERO, Andrea OZINO, Ludovico PILLON, Mattia RAVAGNANI, Federico ROMANO, Lorenzo SARASSO, Riccardo TARABBO, Giuliano VACCARI, Eric Paolo VERDOIA
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e se tutto non è andato bene a scuola …

Cari amici di CNOS FAP Vigliano Biellese, ieri si sono conclusi gli scrutini al termine di un anno particolarissimo che è giunto a conclusione con l'impegno di tutti.
In questi giorni stanno arrivando a casa di ciascuno gli esiti. Il momento del "giudizio" è sempre uno "snodo esistenziale".
Chi ce l'avrà fatta dopo un anno di impegno potrà essere consapevole del suo valore ma se non sarà consapevole anche che un passo non è il cammino, che una tappa non è il viaggio allora anche il successo rischia di essere vuoto... Chi ce l'avrà fatta dopo un anno un po' svogliato e sarà passato "per il rotto della cuffia" se non comprenderà che la vita non si misura con il "contagocce" ma chiede noi al totalità del nostro impegno allora avrà raggiunto un traguardo inutile...
Chi non ce l'avrà fatta dopo un anno di lavoro serio e impegnato non tema! Non c'è sconfitta nell'impegno fedele, ogni inciampo è un segnale sulla strada di chi conosce la fatica e ogni traguardo apparentemente mancato è il trampolino per raggiungere la felicità...
Chi non ce l'avrà fatta dopo un anno di disimpegno e svogliatezza se avrà compreso che la vita chiede di essere vissuta, se comprenderà che il dono più grande che ci può essere dato è di riempire di senso ogni istante, se assimilerà la consapevolezza che noi non siamo i nostri successi o le nostre sconfitte allora potrà rimettersi ai blocchi di partenza e iniziare un nuovo viaggio. A loro, soprattutto a loro dedichiamo la lettera di una mamma al figlio "bocciato".
"Figlio mio, stamattina mi ha chiamato la scuola per dirmi che non ce l’hai fatta. Dovrai ripetere l’anno. Il tuo professore era afflitto, mai quanto me che ho dovuto sentire le sue parole. Volevo dirgli che hai combattuto fino all’ultima ora dell’ultimo giorno, poi ho pensato che a cose fatte era una precisazione inutile. Io lo so e me lo ricorderò. Ho passato mezz’ora fissando il vuoto pensando a come dirtelo. Tu hai lottato fino all’ultimo. Hai persino preso otto nella verifica di storia il penultimo giorno di scuola. Ma non è bastato, perché sei stato un disastro in matematica, fisica e persino in italiano, per via di quattro impreparati in batteria. E poi latino così così, scienze non recuperato il primo quadrimestre. Perché adesso conta anche quello, accidenti. Sono entrata nella tua stanza, te l’ho detto e tu non ci credevi. Hai pensato a uno scherzo. Ovvio che non lo era. Ho visto la tua espressione che da attonita è diventata sconfitta. Hai perso la tua battaglia perché hai creduto di poter fare ciò che non è sempre scontato: ottenere risultati impegnandosi solo all’ultimo momento, inventando un miracolo. Si può e a volte riesce, ma anche per fare i miracoli servono basi di credibilità. Adesso lo sai. Alla tua generazione è chiesta l’eccellenza. Voi dovete essere perfetti, perché siete pochi e crescete nell’idea che credere in se stessi in modo acritico funzioni sempre. E che essere incredibili sia la risposta. Da oggi sai che non è così. Essere persone straordinarie è uno status che si acquisisce con le vittorie, ma soprattutto con le sconfitte. Hai sottovalutato le implicazioni, hai creduto di poterti permettere di non fare il tuo dovere e alla fine hai sperato che il poco che hai fatto andasse bene a tutti. No, ciò che hai fatto come vedi non è bastato. Eri convinto, ma il colpo di genio non sempre paga. Il colpo di genio l’hai avuto in qualche materia che non ti costava troppa fatica, mentre le altre le hai date per perse. Il colpo di genio usato così funziona una volta: si ripete soltanto quando hai speso un gran tempo nell’esercizio. Quando hai abbastanza scritto, suonato, cantato, letto, contato fino a rovinarti occhi, dita, gola. Quando hai imparato tutto quello che serve, anche se non ti sembra possa risultare minimamente utile al tuo scopo. Sai perché? Perché non hai ancora trovato il tuo scopo. Ti sei trovato a maggio a dover recuperare ciò che ritenevi di poter fare in un attimo e che in un attimo fare non si può. Ti sei illuso che tutto potesse essere fatto senza sforzo o con moderata fatica. Oggi hai scoperto che non funziona così. Che puoi raccontarti di essere bravo (e lo sei), ma per essere davvero bravi bisogna avere l’umiltà di aprire i libri e studiare cose noiosissime ogni giorno. Le dimenticherai dopo, non prima: questo è il segreto. Quello che ti resterà sarà parte di te, diventerà ciò che sarai. E quando le saprai tutte, le cose che chiede la scuola, ancora non basterà. Ma questo lo sai già, perché tu sei la nuova generazione. Lo sa bene anche la vecchia, se ciò ti può in qualche modo consolare. Alighieri Dante, il tizio che non hai studiato, ha dovuto subire umiliazioni peggiori delle tue. Cacciato da casa e dal suo paese, ha supplicato ospitalità, è morto da solo e nessuno si è ricordato di lui per almeno trecento anni. Oggi è lo scrittore di maggior successo al mondo. Questa è una sua celebre terzina. «Tu proverai sì come sa di sale lo pane altrui, e come è duro calle lo scendere e ’l salir per l’altrui scale.» È giunto il tempo che tu impari ad affrontare quelle scale. Queste scale sono le tue. Raccogli l’anima da terra e sali quei gradini, uno per uno. Fagliela vedere. Non ti ho mai amato così tanto come oggi che ti vedo perdere." Ecco... non vi abbiamo mai amato così tanto come oggi, voi che avete finito con un successo l'anno e voi che avete fatto più fatica, voi che festeggerete, voi che piangerete e anche voi cui, infondo, importa poco... non vi abbiamo mai amato così tanto. Buon cammino!
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Per la ripresa ecco i neo qualificati al CNOS FAP di Vigliano Biellese

Dopo un anno che rimarrà nella storia per la vicenda covid giungono a conclusione i percorsi formativi al CNOS FAP di Vigliano Biellese. Le nostre imprese potranno contare fin dai prossimi gironi di 72 nuovi operatori pronti a dare nuove energie alle imprese locali.
Nei prossimi giorni daremo compiuta informazione sui singoli percorsi. In questa prima comunicazione ci complimentiamo con tutti gli allievi che hanno dato buona prova delle competenze che hanno acquisito in un anno particolare. Ringraziamo le famiglie che hanno dato fiducia al nostro Centro condividendo un percorso lungo due o tre anni. Esprimiamo la nostra gratitudine anche rispetto alle aziende che hanno accompagnato i nostri allievi durante il periodo di stage e dei tirocini estivi, il successo della formazione professionale dipende molto da questo rapporto così stretto con il mondo delle imprese.
Da ultimo un grande grazie a tutti i nostri formatori. Sempre si spendono con passione per i ragazzi che ci vengono affidati. Quest'anno questo grazie è tanto più sentito in conseguenza dello sforzo straordinario che hanno profuso per accompagnare tutti i giovani del nostro centro al termine dei rispettivi percorsi formativi. Le ferie si avvicinano ma le sfide legate alla ripresa delle attività a settembre impegneranno già dai prossimi giorni il nostro team di formatori anche per questo impegno ulteriore ringraziamo ciascuno dei nostri collaboratori che sono il cuore pulsante della nostra realtà.

Operatore del Benessere Acconciatore
  1. Cavallari Giada
  2. Coppa Sara
  3. De Lucia Giovanni
  4. De Nitto Federica
  5. Duo' Samanta
  6. Ginepro Francesca
  7. Lo cicero Aurora
  8. Lonetto Rosarita
  9. Lucia Marzia
  10. Milani Alessia
  11. Mosca Veronica
  12. Pidello Giorgia
  13. Rosso Cristina
  14. Scordo Carmela
  15. Sitzia Angelica
  16. Zerbetto Giulia
  17. Sigona Serena Giovanna Agata
Operatore di Impianti Termoidraulici
  1. Bevilacqua Donato
  2. Cordone Riccardo
  3. Grendine Edoardo
  4. Parise Nicola
  5. Revelchione Matteo
  6. Sasso Simone
  7. Seclen chu Yazid zahir
  8. Vallera Andrea
  9. Vanini Federico
Operatore Elettrico
  1. Affilistra Nicolo'
  2. Augusti Dennis
  3. Belluati Federico
  4. Corona Alex
  5. Costanzo Lorenzo
  6. De Faveri Daniele
  7. Fasti Giacomo mose'
  8. Ferraris Samuel
  9. Ferraro Jonathan
  10. Lonetto Gabriele
  11. Loro Matteo
  12. Mosca Matteo
  13. Negri Matteo
  14. Piana Beltran Luca Sebastian
  15. Russo Loris
  16. Trione Martin
  17. Vercellone Federico
  18. Vitrani Nicolo'
Operatore Meccanico
  1. Bergo Leonardo
  2. Bonino Alessio
  3. Corona Andrea
  4. Cosentino Davide
  5. De Benedictis William
  6. Di Biase Federico
  7. Didone' Riccardo
  8. Farese Riccardo
  9. Gazzetto Leonardo
  10. Giromini Giacomo
  11. Morino Baquetto Alessandro
  12. Mustafic Almir
  13. Palamara Mattia
  14. Rodriguez Tommaso
  15. Sabarino Nicolo'
  16. Saragoni Manuel
  17. Simoncelli Davide
  18. Vialardi Lorenzo
  19. Zignone Mattia
Operatore Meccanico Saldocarpenteria
  1. Arco Fabio
  2. Beltrami Francesco
  3. Feletti Franco
  4. Lanza Jordan
  5. Monaca Lorenzo
  6. Orleoni Luca
  7. Rosso Simone
  8. Varvarici Andrei
  9. Vogliotti Edoardo
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Alla fine della scuola è tempo di scelte. Di buone scelte! Scegli CNOS FAP.

Si conclude un anno impegnativo. La distanza dalle aule ha fatto nascere in tutti una profonda nostalgia della Scuola, quella con la S grande, quella fatta di relazioni, di crescita. La distanza ha però consentito a molti di pensare. Pensare al proprio futuro, alle scelte compiute e a quelle da compiere. CNOS FAP c'è! In presenza o a distanza! Covid ha cambiato molto e cambierò molto il nostro modo di vivere, probabilmente cambierà molto anche il nostro modello industriale ed allora il tempo della scelta può diventare il tempo di una buona scelta.  Chi ha concluso il propio anno scolastico e vuole provare a immaginare una professione per la vita dinamica, varia, al passo con i tempi, nuova non deve fare altro che contattare i nostro orientatori per un colloquio informativo. Vi aspettiamo per accompagnarvi a diventare Operatori Termoidraulci. Una volta erano termoidraulici. Oggi sono operatori altamente specializzati nelle nuove fonti energetiche, nel risparmio, nell'efficientamento degli edifici oltre che nella manutenzione tradizionale. Vi aspettiamo per accompagnarvi a diventare Operatori Elettrici. Una volta erano gli elettricisti. Oggi sono operatori altamente specializzati nell'impiantistica civile e industriale, nella demotica, nei sistemi a PLC oltre che nelle manutenzioni. Vi aspettiamo per accompagnarvi a diventare Operatori del Benessere. Una volta erano acconciatori. Oggi sono operatori della bellezza e della salute esperti nei trattamenti del capello e del cuoio capelluto ma esperti anche rispetto alla bellezza a 360 gradi. Vi aspettiamo per accompagnarvi a diventare Operatori Meccanici Industriali. Una volta erano i tornitori e i fresatori oggi sono operatori esperti nella programmazione delle macchine a controllo numerico, esperti di materiali e strumenti di lavoro. Allora vi aspettiamo! Per ogni giovane un mestiere! info e contatti nell'immagine.
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BUONA RIPARTENZA DA CHI NON SI E’ MAI FERMATO!

 

Oggi ripartono molte attività. Auguriamo a tutti i lavoratori, le lavoratrici, gli imprenditori e le imprenditrici, le artigiane e gli artigiani, i liberi professionisti una ripartenza positiva.

Da parte nostra in questi mesi non ci siamo mai fermati:

mediamente 26 ore di lezione per ciascuno dei nostri corsi rivolti ai giovani in obbligo formativo a settimana

mediamente 8 ore di lezione (100%) per ciascuno dei nostri corsi rivolti ai giovani frequentanti i due corsi di diploma professionale

mediamente 20 ore di lezione per ciascuno dei corsi per adulti nella direttiva MDLv

364 ore a settimana nei corsi per ragazzi

32 ore a settimana nei corsi per diploma professionale

60 ore a settimana nei corsi per adult

456 ore di lezione settimanali erogate

mediamente 1824 ore mensili erogate

nella fase di lookdown prima e dopo le indicazioni degli enti finanziatori oltre 6000 ore di formazione

Oltre 40 operatori sempre operativi

Una segreteria didattica sempre on line

Un servizio orientamento sempre attivo

Lo sportello imprese sempre aperto

Buona ripartenza a tutti! Speriamo di poterci vedere presto anche dal vivo! Un grande grazie ai nostri operatori che hanno permesso che la formazione non si fermasse, un grande grazie ai nostri allievi che hanno fatto le cose "per bene" anche in una situazione inedita, un grande grazie alle nostre famiglie che hanno supportato i loro figli in questo periodo.

Andiamo allora con fiducia verso la fine di questo anno formativo affrontando questo ultimo mese con determinazione e impegno!

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Buona Pasqua

Anche e soprattutto in questo periodo tribolato per le nostre vite e per il nostro lavoro, gli operatori del nostro Centro vogliono augurare a tutti gli allievi, alle loro famiglie, alle aziende che collaborano con noi e atutti gli amici dell'Opera Salesiana una Serena e Santa Pasqua di Resurrezione
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ATTENZIONE: CHIUSURA DEL CENTRO FINO AL 17 APRILE

Con la presente si comunica che, in ottemperanza al nuovo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri per contrastare la diffusione del Covid-19 che sancisce la chiusura delle attività produttive "non essenzilali", il Centro CNOS FAP di Vigliano sarà chiuso fino al 17 aprile compreso. Non ci sarà pertanto possibile rispondere al telefono. La segreteria è contattabile via e-mail all'indirizzo segreteria.vigliano@cnosfap.net e gli altri operatori sono comunque al lavoro secondo la modalità di lavoro fuori sede e raggiungibili tramite e-mail (nome.cognome@cnosfap.net).
Gli addetti dell'ufficio SAL sono raggiungibili via e-mail e ai seguenti numeri telefonici:
Maria Diquattro: +39 328 6321738‬
Arianna Orlando: ‭+39 380 1594098
Per gli allievi continua ad essere garantita l'erogazione della formazione tramite FAD.
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Grazie Don Albino … nella foto manca un pezzo

Dal primo secondo mi è venuta in mente una immagine e poi da quando ho iniziato a vedere la foto che molti postavano, il dubbio di quella immagine che avevo visto e che ho ben presente nella testa e nel cuore, mi tornava sempre più. Perché sai Don Albino, non c'è altro modo di spiegare la morte se non attraverso la vita.
Allora guardando la tua foto ripresa da tanti giornali, in tanti ricordi, mi si conferma il pensiero che a volte è nella separazione che scopriamo la ricchezza di una presenza ma soprattutto mi viene in mente che manca sempre un pezzo.
Certo quella foto è molto bella!
Sorridi!
Tra l'altro è la prima volta che ti do del tu... porta pazienza ma andiamo avanti. Ti scrivevo che sorridi e quel sorriso ha provocato in me ancora di più quel sospetto che ho avuto, dal primo secondo, che a quella foto mancasse "un pezzo".
A volte la vita ci fa un po' a pezzi, ci taglia, ci strappa... e tu di tagli e strappi ne hai visti e mi sa che un po' ne hai anche subiti ma, siccome sei uno dei tanti Santi che camminano per le nostre strade, hai sempre considerato la sofferenza degli altri l'occasione per dare un senso alla vita tua e hai sempre considerato la sofferenza tua, quel contributo, piccolo o grande, che si può dare alla croce di quel Cristo che tanto hai amato e che tanto hai insegnato ad amare.
Ma torno alla foto, porta pazienza... in quella foto che ti vede sorridente a ben vedere c'era un angolo di giacca che provocava ricordi e certezze.
Eh si don Albino, ti hanno anche "rifilato la foto". Dovevi "stare dentro i contorni", tutta la vita provano a farci stare "dentro ai contorni", fin da piccoli ci insegnano a stare "dentro ai contorni" ma tu eri uno di quelli che dentro ai contorni faticava a starci... e come poteva non essere così, tu parli di Infinito, di Eterno, e chi può tenere dentro i contorni chi contorni non ne ha?
Vabbè, ma torno alla foto. Ti dicevo che si vedeva un pezzo di stoffa e qui lo so che farai un sorriso e ti verrà in mente in un solo secondo la "stoffa buona" e "labito liso" una quaresima insomma... vado, cerco e... trovo! La giacca di Papi! Un sorriso così poteva non "essere" eco del sorriso profondo del tuo cuore? Ma li vedi quegli occhi? Ma lo vedi quel sorriso tra la barba bianca?
Ho letto molto in questi giorni sul tuo essere "friulano", un po' burbero qualcuno ha scritto. Forse aveva ragione ma io guardo quella foto e vedo solo tanta tenerezza, tanta dolcezza, tanta "misericordia".
Allora don Albino va bene così. Una cosa è certa! Tu ieri mattina hai lasciato la "stazione" (quella del treno o quella della via crucis poco importa), l'hai fatto nel giorno della tua ordinazione sacerdotale, l'hai fatto da solo e questo un po' mi dispiace, ma siccome sei uomo operativo (e chi ti mette a riposo?) sicuramente ieri ti sarai preparato di tutto punto e pronti via! Ti sarai fermato al primo piano, sarai andato da un Prete Torinese con l'abito rotto come il tuo a dirgli che "la missione è stata compiuta" fino infondo pagando il prezzo di una sofferenza vissuta, consumata, direi... crocifissa e lì riceverai il primo bacio, quello del tuo don Bosco.
Ma poi andrai un piano oltre, cercherai l'ufficio della Mamma del "titolare", per ricevere il secondo bacio, quello della Madre che ti accoglierà con quella tenerezza che parla tutte le lingue del mondo, quelle cha hai conosciuto e parlato e secondo me ti saluterà soprattutto in tutti i dialetti nigeriani...
Ma siccome sei metodico, avrai fatto un piano in più e sarai andato dai "titolari" che ti riconosceranno come il "servo buono" quello che ha fatto il suo dovere e, loro che lo sanno, ti avranno già preparato quell'"incorruttibile corona" che spetta alle anime giuste.
Ma sono sicuro che ad un certo punto ti prenderà un po' di fretta, saluterai tutti e comincerai a gauradarti attorno fino a scioglierti in un sorriso come quello della foto, e lì mi sarà ancora più chiaro quel sorriso che vedo nell'immagine ripresa da tanti giornali e profili, ne avrò la certezza quando sentirai un urlaccio chiamarti "Tesoro!" e lì sarà gioia vera.
Allora chiederai: "Papi, come va? Tutto bene?", e lui ti dirà "Non Bene, Benissimo! e tu?" e tu risponderai "quel che va bene, va bene!" e poi, insieme rifarete il giro, dei "titolari", della "mamma dei titolari", del Prete Torinese e li metterete a lavorare duro per Ondo, per il Congo, per la Nigeria, per Muzzano, Vercelli, per Vigliano, per tutti, anche per noi che oggi vi piangiamo sapendo che infondo state pensate "andate a lavorare pelandroni che questo è un laboratorio e non un parlatorio! Ci sono dei ragazzi da amare...."
Allora Don Albino la finisco qui, alle 8,00 o giù di lì avrai la prima messa dal cielo, ricordaci tutti, noi intanto andiamo avanti ad amare i tuoi ragazzi, i nostri ragazzi, tutti.
A proposito... abbraccia Vincenzo, digli che ci manca come ci manchi tu...


Stefano Ceffa

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